Cancellati voli e treni
L’ondata di maltempo che si sta abbattendo sulla Catalogna ha portato alla cancellazione di decine di voli in programma da o per Barcellona: lo riporta la tv pubblica spagnola Rtve. Secondo la stessa emittente, finora sono stati cancellati 138 voli e posticipati altri 53. Un caos totale per l’aeroporto di Barcellona, uno degli scali più trafficati d’Europa, con migliaia di passeggeri bloccati, file interminabili e disagi che si ripercuotono su tutto il traffico aereo nazionale. Resta complicata anche la circolazione ferroviaria, con diverse linee dei treni regionali attualmente ferme, binari allagati, frane e interruzioni che isolano intere zone.
Oltre mille interventi
Oltre mille interventi dei vigili del fuoco dopo una notte di piogge eccezionali, in cui sono state segnalate oltre 5.100 chiamate al centralino delle emergenze del 112, per i danni provocati dalle alluvioni. Numeri che da soli raccontano la portata dell’emergenza. Il presidente della Generalitat ha avvertito: la situazione continua a essere complicata, soprattutto dalla metà della Catalogna verso il nord, dove permane l’allerta rossa di protezione civile per rischio massimo di inondazioni. È necessario mantenere la massima prudenza e seguire le indicazioni delle Emergenze di Catalogna, l’appello del governatore alla popolazione che in queste ore sta vivendo con apprensione l’evolversi della situazione.
Anche la Protezione civile sui canali social ha chiesto alla cittadinanza di non abbassare la guardia, per le condizioni meteo avverse previste anche oggi. Sebbene l’allarme lanciato dai meteorologi riguardo a quello che avevano definito un mini-uragano mediterraneo non si sia concretizzato esattamente in tali termini, il governo sottolinea l’eccezionalità delle precipitazioni e raccomanda la massima cautela. Le immagini che arrivano dalla Catalogna mostrano strade trasformate in fiumi, auto trascinate via, cantine e garage allagati, campi completamente sommersi. Una situazione che resta in continua evoluzione e che richiede la massima attenzione, perché il peggio potrebbe non essere ancora passato.
