Il sindaco Maurizio Cisternino commenta con dolore: «È un colpo al cuore durissimo. Sparisce uno dei tratti turistici più famosi della nostra costa e dell’Italia intera. La Wind lo scelse tra i suoi primi spot».
Molti turisti e fotografi locali hanno condiviso le immagini del crollo sui social, mostrando l’arco ormai ridotto a frammenti sommersi dalle acque del mare agitato. La scena è drammatica: ciò che fino a pochi giorni fa era un simbolo di romanticismo e natura, ora giace distrutto.

Le autorità locali stanno valutando la possibilità di mettere in sicurezza le zone circostanti e limitare l’accesso ai faraglioni superstiti, per prevenire ulteriori rischi legati a nuovi fenomeni di erosione o mareggiate future.
Gli ambientalisti lanciano un monito: eventi come questo dimostrano quanto sia urgente intervenire con strategie di tutela del territorio, sia per la salvaguardia del patrimonio naturale che per la sicurezza delle comunità costiere.
Il crollo dell’arco dell’amore lascia un vuoto simbolico e reale, una ferita aperta nel paesaggio del Salento che sarà difficile da dimenticare. Resta la speranza che la memoria fotografica e il racconto della sua bellezza possano continuare a ispirare turisti e appassionati di natura.