Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Mamma e figlia avvelenate, il colpo di scena dalle indagini. E qualcuno ha parlato della famiglia

Nuove testimonianze: ascoltata un’amica di famiglia

Parallelamente continuano gli interrogatori di persone che frequentavano la famiglia. Martedì 10 giugno, riferiscono le ricostruzioni disponibili, è stata ascoltata un’amica di famiglia che non era mai stata sentita prima.

Le dichiarazioni raccolte si aggiungono ad altre audizioni effettuate nelle settimane precedenti e potrebbero contribuire a definire in modo più preciso i rapporti personali attorno alle vittime.

Avvelenamento con ricina: proseguono le audizioni e le verifiche

Rapporti familiari e contrasti: l’attenzione degli inquirenti

Dalle testimonianze, secondo quanto trapelato, sarebbero emersi elementi relativi a tensioni e contrasti interni, ritenuti meritevoli di ulteriori approfondimenti. Alcuni conoscenti avrebbero descritto dinamiche che indicherebbero un contesto meno stabile di quanto apparso inizialmente.

In particolare, viene riportato il riferimento a “grosse crepe tra i familiari”, un aspetto che gli investigatori starebbero valutando nell’ambito della ricostruzione complessiva.

Analisi di telefoni e dispositivi elettronici delle vittime

Un ulteriore filone riguarda le verifiche su cellulari, computer e altri supporti digitali riconducibili ad Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. Gli accertamenti puntano a individuare conversazioni, contatti e informazioni utili a ricostruire gli ultimi giorni delle due donne.

Si tratta di controlli tecnici che potrebbero fornire elementi oggettivi sui movimenti, sulle comunicazioni e su eventuali circostanze considerate rilevanti per l’inchiesta.

Caso ricina a Pietracatella: attesa per risultati e prossimi interrogatori

Soggetti attenzionati e prossime attività investigative

Gli investigatori mantengono riserbo sugli sviluppi. Le informazioni disponibili indicano che l’attenzione si concentrerebbe su quattro persone, ma nelle prossime settimane il perimetro potrebbe cambiare in base agli esiti delle verifiche e delle testimonianze.

Tra i passaggi attesi viene indicato anche un futuro interrogatorio di Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita, che potrebbe fornire ulteriori elementi. Resta inoltre da valutare l’eventualità di un nuovo sopralluogo nell’abitazione di Pietracatella, sotto sequestro da circa 160 giorni, quindi dalla fine di dicembre.

Attesa per i risultati definitivi delle autopsie

Uno degli snodi principali dell’indagine riguarda i risultati conclusivi delle autopsie. Dopo proroghe, le conclusioni degli esperti sono attese entro circa venti giorni e potrebbero offrire indicazioni sulle modalità dell’avvelenamento e sulle circostanze temporali degli ultimi spostamenti delle vittime.

Gli esiti medico-legali, insieme agli altri riscontri tecnici e testimoniali, sono considerati fondamentali per consolidare il quadro investigativo e chiarire le responsabilità sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure