Cancro: il desiderio che il destino ha esaudito
Negli ultimi giorni di vita, il dolore di Maria era diventato insopportabile. Ricoverata dal 17 settembre, riceveva morfina per alleviare le sofferenze. In quel periodo Cibele aveva continuato ad andarla a trovare, cercando di starle vicino finché le proprie condizioni glielo avevano permesso.
A raccontare quelle ore drammatiche è stato Rowilson Leandro da Costa, nipote di Maria e cugino di Cibele. «Sono tornato a casa dal mio viaggio mercoledì e mia madre mi ha detto che Bia non stava bene», ha spiegato. «E quando ho ricevuto la chiamata giovedì, tutti si aspettavano che riguardasse mia zia, non Cibele».
Dopo aver organizzato la veglia funebre della cugina, Rowilson e i familiari erano appena rientrati a casa quando arrivò una seconda telefonata. Era la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere. «Ho dovuto dare nuovamente la notizia a mio zio, che stava piangendo la morte della figlia, dicendogli che anche sua moglie non c’era più».
Il marito di Maria e padre di Cibele si è ritrovato improvvisamente solo. «Ha perso la sua famiglia. Tornare a casa e non trovare più nessuno… È triste, è dura», ha detto il nipote, descrivendo lo smarrimento dell’uomo dopo aver perso, nel giro di una notte, la moglie e l’unica figlia.
Tra i particolari più commoventi emerge però una volontà condivisa da madre e figlia, espressa più volte quando entrambe erano ancora coscienti. «Nessuna delle due voleva vedere l’altra morire», ha affermato Rowilson. «Ne avevano parlato spesso, a volte scherzando, altre seriamente, ed è successo proprio così. Una non ha mai saputo della morte dell’altra. È davvero una cosa incredibile».
Qualche mese prima, a marzo, Cibele aveva pubblicato un video che la mostrava mentre riceveva una flebo, accompagnandolo con una riflessione diventata oggi il simbolo della sua battaglia: «Finché il tuo unico problema sono i soldi, sii grato. Peggio è dover affrontare qualcosa che nemmeno tutto il denaro del mondo può risolvere».
Madre e figlia sono state infine sepolte insieme durante una cerimonia congiunta, circondate dall’affetto di familiari e amici.
