Esami sui corpi e contestazioni: omicidio di primo grado* e incendio doloso
Gli approfondimenti successivi sui corpi dei bambini avrebbero fatto emergere elementi incompatibili con l’ipotesi dell’incidente. Le lesioni da arma da taglio e la ricostruzione della dinamica dell’incendio hanno portato alla contestazione di capi d’accusa pesanti, tra cui omicidio di primo grado e incendio doloso.
Gli investigatori ritengono che quanto accaduto presenti caratteristiche di pianificazione e non di fatalità.

Il caso in Minnesota: chi è Jennifer Marie Stately
La donna è Jennifer Marie Stately, 37 anni. I fatti risalgono al 15 marzo 2024 e sarebbero avvenuti nella riserva di Red Lake Nation, in Minnesota. Secondo quanto riportato dal New York Post, la donna avrebbe prima colpito con un coltello il piccolo Remi e poi avrebbe appiccato l’incendio, intrappolando Tristan in casa.
La linea difensiva e il tema dell’infermità mentale
La difesa ha indicato un presunto stato di alterazione mentale. L’avvocato Paul Engh ha dichiarato al Minnesota Star Tribune: “Pensava che la casa fosse demonizzata, e che i due figli avessero minacciato di ucciderla. Si sentiva in pericolo e ha agito di conseguenza, era vittima di un delirio”.
La vicenda è ora al vaglio del tribunale, chiamato a valutare anche l’eventuale sussistenza di un quadro di infermità mentale. In caso di condanna, la donna rischia l’ergastolo.