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Mario Roggero, colpo di scena: interviene Crosetto

Crosetto: “Va tentata ogni strada per farlo tornare a casa”

Tra i primi a intervenire dopo la sentenza c’è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha espresso apertamente il proprio sostegno alla possibilità di concedere la grazia.

Penso vada esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa“, ha scritto sui social, definendo la vicenda “ingiusta, incomprensibile e difficile da accettare”. Crosetto ha inoltre criticato un orientamento giurisprudenziale che, a suo giudizio, avrebbe finito negli anni per alterare il significato originario di alcune norme.

Salvini rilancia: “Il centrodestra chieda la grazia”

Anche il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini è tornato sulla vicenda dopo l’appello rivolto nelle scorse ore al Presidente della Repubblica.

Il leader della Lega ha chiesto che “l’intero centrodestra si faccia promotore della richiesta di grazia“, sostenendo che Roggero, dopo una vita di lavoro e all’età di 72 anni, non meriti di trascorrere anni in carcere dopo essere stato vittima di una rapina.

L’invito è stato raccolto dai capigruppo parlamentari di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, Civici d’Italia, Udc e Maie-Centro Popolare, che hanno avviato una raccolta firme per sostenere formalmente la richiesta di grazia.

In una nota congiunta, i gruppi di maggioranza affermano che, al di là degli aspetti strettamente giuridici, il caso Roggero richieda una risposta immediata, anche considerando l’età dell’uomo e le conseguenze che una lunga detenzione comporterebbe.

Tajani aderisce all’iniziativa

Alla richiesta si è unito anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha annunciato la propria adesione all’iniziativa promossa dai gruppi parlamentari del centrodestra e dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Secondo Tajani, Roggero “ha sbagliato”, ma resta una persona che ha reagito per difendere sé stesso e la propria famiglia dopo aver subito ripetute aggressioni, motivo per cui ritiene giusto chiedere un gesto di clemenza.

L’amarezza della comunità di Grinzane Cavour

La sentenza ha suscitato profonda amarezza anche nella comunità in cui vive il gioielliere.

Il sindaco di Grinzane Cavour, Gianfranco Garau, ha definito la pena “troppo pesante” per una persona che, a suo giudizio, ha sempre condotto una vita improntata al lavoro e all’onestà. Il primo cittadino ha ricordato come Roggero fosse già stato vittima di altre rapine in passato e abbia affrontato quella drammatica vicenda dopo anni di tensioni e paure legate alla sicurezza della propria attività.

Ora la decisione spetta al Quirinale

L’istruttoria avviata dal Ministero della Giustizia non comporta automaticamente la concessione della grazia. Una volta completato l’esame della pratica, l’eventuale proposta verrà trasmessa al Presidente della Repubblica, cui la Costituzione attribuisce il potere di concedere il provvedimento di clemenza.

Nel frattempo resta da definire anche il momento in cui Mario Roggero si costituirà per iniziare a scontare la pena. Dopo la sentenza della Cassazione, il fratello Dante ha precisato che il gioielliere si presenterà non appena sarà notificato il provvedimento di esecuzione della carcerazione.

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