Ricerche complesse: sommozzatori, sonar e robot subacquei
Le attività per ritrovare il corpo di Luigi Cavallari hanno richiesto l’impiego di numerosi specialisti e mezzi tecnici. Sul posto hanno lavorato nuclei sommozzatori provenienti da diverse regioni, soccorritori acquatici, operatori fluviali, topografi e personale addetto all’uso dei droni.
Fondamentale è stato inoltre il supporto di sonar e robot subacquei, utilizzati per individuare e controllare le anomalie presenti sul fondale. Le operazioni sono state rese più difficili dalla scarsa visibilità sott’acqua e dalle caratteristiche del bacino, dove fango, limo e vegetazione possono ostacolare le ricerche.
Il recupero della salma e gli accertamenti
Il corpo dell’84enne è stato infine localizzato nelle profondità del lago di Vico e recuperato dai vigili del fuoco. L’esito delle ricerche pone fine alla fase operativa iniziata il 27 giugno, mentre restano gli accertamenti di rito affidati agli organi competenti.
La notizia del ritrovamento ha chiuso una vicenda seguita con attenzione per oltre un mese. Le istituzioni e le squadre intervenute hanno espresso vicinanza alla ministra Eugenia Roccella e alla famiglia di Luigi Cavallari.