Arrestati due ventenni tedeschi: le accuse e la decisione del gip
I due ventenni erano stati fermati dalla Digos il giorno successivo agli scontri. Davanti agli investigatori avrebbero dichiarato di essere giunti in Val di Susa soltanto per partecipare al festival Alta Felicità, negando di aver preso parte all’assalto al cantiere.
La ricostruzione fornita dai giovani non è stata ritenuta sufficiente dal giudice. Il gip ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere con le accuse di devastazione, lesioni a pubblico ufficiale e resistenza.
Proseguono intanto le indagini per individuare gli altri partecipanti agli scontri e definire le singole responsabilità negli episodi di violenza. Gli accertamenti sono ancora in corso.
Sicurezza Torino-Lione, Piantedosi annuncia controlli intensificati
In previsione dell’avvio del campeggio No Tav, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha annunciato un ulteriore rafforzamento delle misure di sicurezza sul territorio. Intervenendo a 4 di sera news, su Rete 4, il titolare del Viminale ha riferito che nell’area sarà impiegato un numero elevato di appartenenti alle forze dell’ordine.
Il ministro ha inoltre anticipato l’introduzione di specifici divieti nelle zone considerate più sensibili, soprattutto nelle vicinanze dei cantieri della Torino-Lione. L’obiettivo, secondo quanto riferito, è impedire avvicinamenti alle infrastrutture e possibili azioni contro il cantiere.
«Ci stiamo preparando con la consueta professionalità e competenza delle forze dell’ordine», ha dichiarato il ministro.
Campeggio No Tav, il confronto politico e le richieste del centrodestra
La vicenda continua a generare un confronto politico dopo l’escalation degli ultimi giorni. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha invitato le forze politiche a riflettere sulla risposta dello Stato, richiamando l’esigenza di contrastare gli episodi di violenza.
Dal centrodestra sono giunte ulteriori richieste di intervento. La Lega ha chiesto che il campeggio venga vietato, mentre Fratelli d’Italia ha annunciato l’intenzione di presentare una proposta di legge per introdurre il reato di associazione a delinquere per chi organizza assalti e aggressioni ai danni delle forze dell’ordine.
Unione montana Valle Susa: condanna per le violenze
Anche il Consiglio dell’Unione montana Valle Susa, da sempre contrario alla realizzazione della Torino-Lione, ha preso le distanze dagli scontri. Il presidente Pacifico Banchieri ha condannato quanto avvenuto e ha ribadito la necessità di distinguere la protesta dalle azioni violente.
Gli scontri degli ultimi giorni, ha sottolineato Banchieri, «non rappresentano la Valle di Susa». Mentre il campeggio si avvicina, l’attenzione resta alta e le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda.