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Meloni diserta il vertice con i leader europei, poi la scoperta: “Ecco perché”

Meloni nel mirino delle opposizioni

L’assenza della premier ha provocato una reazione immediata e durissima da parte delle opposizioni. Numerosi esponenti politici hanno interpretato il forfait non come un semplice problema organizzativo, ma come il segnale di un crescente isolamento dell’Italia nei principali dossier europei.

Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari europei della Camera, ha parlato apertamente di un possibile «incidente diplomatico» e ha sollevato dubbi sulla reale volontà del Governo di confrontarsi su temi delicati come il sostegno all’Ucraina e il rafforzamento dell’asse con Parigi e Berlino.

Anche Matteo Renzi ha criticato la scelta della presidente del Consiglio, sostenendo che dietro l’assenza potrebbe esserci il malcontento per l’esclusione dell’Italia da alcune recenti iniziative diplomatiche promosse da Francia, Germania e Regno Unito.

Sulla stessa linea Riccardo Magi, che ha definito «grottesche» le giustificazioni fornite dal Governo, parlando di un progressivo indebolimento del ruolo internazionale dell’Italia. Ancora più duro Giuseppe Conte, che ha collegato la vicenda alle recenti dinamiche internazionali riguardanti gli Stati Uniti, la NATO e il conflitto in Ucraina, accusando l’esecutivo di aver perso centralità nei tavoli decisionali europei.

A intervenire è stata anche Daniela Ruffino di Azione, secondo cui il comportamento della premier rischierebbe di compromettere la reputazione del Paese proprio in una fase particolarmente delicata per le scelte strategiche dell’Europa.

Parallelamente, a Reggio Calabria, la ministra del Lavoro Marina Calderone ha partecipato a un vertice dedicato al contrasto del caporalato, annunciando il rafforzamento dei controlli nel settore agricolo. La ministra ha sottolineato l’aumento degli ispettori del lavoro e dei carabinieri impegnati nelle attività di vigilanza, spiegando che da metà giugno partirà una campagna straordinaria di verifiche su tutto il territorio nazionale. «Saranno effettuate ispezioni aggiuntive su tutto il territorio nazionale. Il nostro obiettivo è consentire agli imprenditori agricoli onesti di continuare a operare nel rispetto delle regole e contrastare con ancora maggiore incisività ogni forma di sfruttamento», ha affermato Calderone.

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