Il messaggio di Ilaria Salis: Meloni, sei la prossima!
«Sconfitta cocente per Donald Trump, l’alleato-padrone degli pseudo-patrioti italiani ed europei. Una vittoria resa possibile anche dalla crescente forza della componente socialista all’interno del Partito Democratico americano. Meloni, sei la prossima! Il vento sta cambiando…», ha scritto Ilaria Salis.
Un messaggio che non lascia molto spazio alle interpretazioni. L’eurodeputata non si limita a festeggiare il risultato americano, ma prova a trasferirne il significato direttamente sul terreno della politica nazionale. La sconfitta di Trump viene presentata come un possibile anticipo di ciò che potrebbe accadere anche in Italia, dove il governo Meloni si trova dall’altra parte della barricata rispetto alle forze progressiste.
Particolarmente significativo è il riferimento alla componente socialista del Partito Democratico americano. Salis attribuisce infatti una parte del successo democratico proprio alla sua crescente influenza, indicando in questa evoluzione politica uno degli elementi che avrebbero contribuito al risultato elettorale.
Come riporta Libero, il post dell’eurodeputata ha attirato numerosi commenti, alcuni dei quali decisamente polemici. Non sono mancati gli utenti che hanno contestato il parallelismo tra le dinamiche elettorali statunitensi e quelle italiane, sottolineando come gli elettori dei due Paesi siano chiamati a confrontarsi con problemi, priorità e sistemi politici differenti.
Sconfitta cocente per Donald Trump, l’alleato-padrone degli pseudo-patrioti italiani ed europei. Una vittoria resa possibile anche dalla crescente forza della componente socialista all’interno del Partito Democratico americano. Meloni, sei la prossima! Il vento sta cambiando… #NoKings
— Ilaria Salis (@SalisIlaria) November 4, 2026
Ilaria Salis, pioggia di commenti dopo la sfida a Giorgia Meloni
Ed è proprio sotto il messaggio rivolto alla presidente del Consiglio che si è sviluppato il confronto più acceso. Tra le risposte riportate da Libero compaiono critiche particolarmente taglienti, con utenti che hanno contestato il tono utilizzato dall’eurodeputata e la sua lettura del risultato americano.
«Voi anti-occidentali perchè non vi create una vostra repubblica, o meglio dittatura, in un paese vicino agli islamici? Cosi vediamo che fine farete da qui a 10 anni», scrive un utente.
Un altro commento punta invece sull’opportunità di utilizzare un linguaggio più istituzionale, considerato il ruolo ricoperto da Salis al Parlamento europeo: «Le hanno spiegato che non è più in un’assemblea studentesca?».
Non manca neppure chi contesta direttamente l’idea che la vittoria dei Democratici possa tradursi automaticamente in un’indicazione per la politica italiana: «Gli italiani non votano in Texas. Votano su tasse, sicurezza e immigrazione, e lì la sua ‘componente socialista’ ha già perso. Il vento che sente è quello dei centri sociali».
Infine, tra le reazioni riportate compare anche un attacco personale particolarmente duro: «Emerge sempre la violenza di cui sei pregna».
Il confronto si concentra dunque su due questioni distinte: da una parte il significato politico della sconfitta di Donald Trump, dall’altra la possibilità di utilizzare il risultato americano come indicatore degli equilibri elettorali italiani. Un parallelismo che Salis rivendica apertamente, mentre i suoi critici contestano, ricordando che una vittoria alle elezioni di Midterm negli Stati Uniti non equivale automaticamente a una futura sconfitta del governo italiano.
