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Meloni parla alla Camera e scatta l’applauso bipartisan: cosa è successo

Ruolo dell’Italia e rapporti con l’Unione europea

Sul piano politico, Meloni ha rivendicato che la posizione italiana sia “in linea con quella dei principali Paesi europei”. Il passaggio è stato accompagnato da un attacco alle opposizioni, accusate di sovrapporre l’idea di Europa a quella della sinistra europea.

La premier ha poi ampliato il ragionamento sul futuro dell’Unione, sostenendo che “la storia bussa” e che l’Europa non può permettersi di fallire questo banco di prova. Nel suo intervento ha insistito su un approccio improntato a pragmatismo e competitività, con semplificazione burocratica e una transizione verde definita “realistica e non ideologica”.

Unifil in Libano: applauso in Aula per i militari italiani

Durante l’informativa, uno dei passaggi che ha raccolto consenso trasversale è stato quello dedicato ai militari italiani impegnati nella missione Unifil in Libano. Nel momento in cui Meloni li ha citati e ringraziati, l’Aula ha reagito con un applauso bipartisan.

Referendum, governo e continuità dell’esecutivo

Nel capitolo dedicato alla politica interna, la presidente del Consiglio ha definito il referendum sulla giustizia un’“occasione persa”, ribadendo tuttavia l’intenzione dell’esecutivo di proseguire con il percorso di riforma.

Meloni ha inoltre escluso la prospettiva di un rimpasto, confermando la volontà di portare avanti l’azione di governo. “Ci siamo presi l’impegno di governare per cinque anni e lo faremo”, ha detto, aggiungendo che l’esecutivo resterà in carica “fino all’ultimo giorno del mandato”.

“Io non scappo”: la risposta alle critiche e la reazione della maggioranza

Rispondendo alle contestazioni rivolte al governo, la premier ha rivendicato la propria postura politica. “Ho molti difetti, ma non sono una persona abituata a scappare”, ha dichiarato, sottolineando di non sottrarsi alle responsabilità.

Nel passaggio successivo ha ribadito: “Io non scappo, non scappo dai problemi e sono abituata a metterci la faccia”. Le parole hanno innescato una standing ovation della maggioranza, con i deputati in piedi ad applaudire.

Nel corso dell’applauso prolungato, Meloni ha aggiunto: “È ancora lunga raga’…”, stemperando temporaneamente la tensione in Aula.

Commissione Antimafia e “palate di fango”: le accuse respinte

Nel finale dell’intervento, la presidente del Consiglio ha affrontato anche le polemiche su presunti legami tra politica e criminalità organizzata. Ha chiesto che la Commissione Antimafia si occupi dei tentativi di infiltrazione nei partiti, “Fratelli d’Italia compreso”, richiamando la necessità di rafforzare strumenti e “anticorpi” contro il fenomeno.

Meloni ha poi respinto le accuse rivolte alla sua persona, parlando di “palate di fango” e rivendicando un impegno contro la mafia risalente agli anni Novanta. “Non accetto lezioni su questo tema”, ha affermato.

Una giornata di confronto politico alla Camera

L’informativa ha restituito un quadro in cui l’esecutivo si muove su più piani: la gestione della crisi internazionale e delle sue conseguenze, il posizionamento dell’Italia nel contesto europeo e il confronto interno con le opposizioni.

Pur senza votazioni in programma, la seduta ha avuto un peso politico evidente. In uno scenario globale instabile, il governo ha ribadito la propria linea e la volontà di garantire continuità all’azione dell’esecutivo, mentre restano aperti i principali dossier legati all’evoluzione della crisi in Medio Oriente e ai suoi possibili sviluppi.

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