Il nodo della difesa e delle basi militari
Il ministro ha voluto poi affrontare un tema centrale: il ruolo dell’Italia nell’alleanza occidentale. Crosetto ha ricordato che, rispetto ad altri Paesi europei, l’Italia avrebbe fatto molto di più, soprattutto sul piano dell’utilizzo delle basi militari e del rispetto degli accordi internazionali.
Un riferimento chiaro alla cooperazione nell’ambito della NATO, dove Roma continua a rappresentare uno snodo strategico fondamentale. Secondo il ministro, non esisterebbero elementi concreti che possano giustificare tensioni nei confronti dell’Italia sul piano della difesa.

Crosetto apre anche il dossier Iran
Durante l’intervista, Crosetto ha affrontato anche la situazione internazionale legata all’Iran. Il ministro ha parlato di un percorso ancora lungo e complesso, sottolineando che i recenti memorandum firmati non rappresentano affatto la fine del problema.
Secondo Crosetto, la comunità internazionale non può ignorare alcune dinamiche che continuano a generare instabilità nell’area. Ha ribadito che il processo di normalizzazione richiederà tempo e che ogni tentativo di dialogo dovrà essere seguito da un lavoro costante per evitare nuove rotture.
Un messaggio politico preciso
L’intervento di Crosetto sembra avere un doppio obiettivo: rassicurare sul piano diplomatico e allo stesso tempo rafforzare la linea del governo in una fase di forte esposizione internazionale. Da una parte il messaggio a Washington è chiaro: l’Italia resta un alleato affidabile.
Dall’altra, sul piano interno, il ministro prova a contenere la narrazione di uno strappo irreversibile con Trump. Le prossime settimane saranno decisive, soprattutto in vista del vertice NATO di luglio, dove potrebbe arrivare il primo vero faccia a faccia dopo giorni che hanno messo alla prova uno dei rapporti politici più osservati del momento.