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Meteo, cambia tutto (di nuovo): ecco quando torna il freddo

Goccia fredda dal Marocco: cosa indicano i modelli

Il cambiamento più marcato viene segnalato a partire dall’inizio della prossima settimana. Le elaborazioni modellistiche descrivono l’avvicinamento al Mediterraneo di una massa d’aria instabile attualmente collocata al largo del Marocco, con un possibile contributo di correnti più fredde in arrivo dal Nord Atlantico.

In meteorologia, la cosiddetta goccia fredda è un sistema depressionario isolato che può risultare complesso da inquadrare in modo puntuale. Questo tipo di configurazione è associato a instabilità diffusa e, in alcuni casi, a precipitazioni anche intense, con una distribuzione dei fenomeni che può variare sensibilmente da area ad area.

In base agli aggiornamenti disponibili, la struttura potrebbe raggiungere l’Italia tra lunedì 13 e martedì 14 aprile, aprendo una fase diversa rispetto alla stabilità registrata nei giorni precedenti.

Da lunedì peggiora: piogge e temperature in calo

Con l’ingresso della perturbazione, l’alta pressione verrebbe gradualmente ridimensionata, lasciando spazio a una circolazione più dinamica. Le conseguenze attese includono aumento della nuvolosità, piogge su diverse regioni e un generale calo delle temperature.

Le aree più esposte in una prima fase sarebbero quelle del Centro-Nord, ma l’instabilità potrebbe estendersi anche al Sud in tempi rapidi. I valori termici sono indicati in rientro verso livelli più coerenti con il periodo, interrompendo la recente fase di clima quasi estivo.

Secondo quanto riportato da 3B Meteo, la diminuzione delle temperature potrebbe risultare più marcata nelle zone interessate da precipitazioni più persistenti.

Possibile fase instabile più lunga sul Mediterraneo

Un aspetto seguito con attenzione riguarda la durata del cambiamento. Le tendenze modellistiche, infatti, non descrivono necessariamente un episodio isolato, ma lasciano intravedere la possibilità di un periodo più variabile, con il Mediterraneo esposto a correnti instabili anche per più giorni.

In questo contesto, il tempo potrebbe alternare fasi soleggiate e passaggi piovosi, in un quadro più tipicamente primaverile, caratterizzato da maggiore variabilità e da oscillazioni termiche.

Secondo Meteo.it, si tratterebbe di un ritorno a condizioni più in linea con la stagione dopo settimane contraddistinte da temperature elevate e da limitata instabilità.

Fine della parentesi quasi estiva: ritorno a una primavera più dinamica

Dopo diversi giorni segnati da clima mite e prevalente stabilità, l’Italia potrebbe quindi entrare in una fase più irregolare, con sbalzi di temperatura e precipitazioni. Al momento non è possibile definire con precisione intensità e distribuzione dei fenomeni, ma la tendenza generale indicata dagli aggiornamenti è orientata verso un’interruzione del regime anticiclonico che ha dominato l’inizio di aprile.

Resta da verificare se il peggioramento sarà circoscritto o se si inserirà in una fase più lunga. In ogni caso, le proiezioni segnalano un cambio di passo: la recente primavera anticipata potrebbe lasciare spazio a condizioni più variabili.

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