Nebbie al Nord e venti di scirocco: gli effetti collaterali
L’alta pressione, oltre a garantire tempo più asciutto, porterà con sé alcune caratteristiche tipiche delle fasi anticicloniche primaverili.
Tra la notte e il mattino potranno formarsi nebbie e nubi basse nelle aree più soggette a ristagno dell’aria, come la Pianura Padana e il settore adriatico. In queste zone l’aria tenderà a rimanere ferma, favorendo anche l’accumulo di sostanze inquinanti.
Diversa la situazione sulle regioni occidentali, dove la circolazione sarà leggermente più dinamica. Qui soffieranno venti di scirocco, segnale della presenza di masse d’aria miti di origine mediterranea. Le temperature, infatti, si manterranno generalmente al di sopra della media stagionale.
Leggi anche: Federica Brignone, dopo la doppietta alle Olimpiadi il triste annuncio

Seconda metà di marzo: temperature sopra la norma, ma piogge in possibile ritorno
Guardando oltre la metà del mese, le previsioni diventano meno dettagliate, ma i modelli substagionali indicano una tendenza chiara almeno sul fronte termico.
Le fasi con temperature superiori alla media dovrebbero prevalere su eventuali periodi più freschi. Marzo 2026, dunque, potrebbe confermarsi complessivamente più mite rispetto alla norma climatica.
Più incerta invece l’evoluzione delle precipitazioni. Se nella prima parte del mese il deficit di piogge appare evidente a causa del blocco anticiclonico, nella seconda metà lo scenario potrebbe cambiare. Non si esclude un ritorno di condizioni più instabili, con un aumento della probabilità di piogge rispetto all’inizio del mese.
Al momento, tuttavia, il segnale dominante resta quello di un avvio di primavera meteorologica caratterizzato da precipitazioni inferiori alla norma e da un clima più caldo del consueto. Un cambio di passo netto rispetto al febbraio piovoso che ha preceduto questo inizio di marzo.