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“Meteo choc a settembre”. Mattia Gussoni avverte gli italiani: previsioni folli per l’autunno metereologico

L’autunno meteorologico entra ufficialmente in vigore il 1° settembre, ma sull’Italia il passaggio di stagione potrebbe risultare poco percepibile. Secondo le elaborazioni disponibili, il mese si aprirà infatti sotto il segno di temperature ben oltre le medie del periodo, con condizioni che in molte aree ricorderanno ancora la piena estate.

La fase di caldo anomalo iniziata negli ultimi giorni di agosto è destinata a estendersi anche all’avvio di settembre. Lunedì 31 agosto le alte temperature continueranno a interessare gran parte del Paese e, nella successiva giornata di martedì, il quadro potrebbe restare stabile, soleggiato e particolarmente caldo. Un elemento che merita attenzione, soprattutto nelle zone urbane e nelle pianure dove il disagio legato all’afa può risultare più marcato.

Autunno meteorologico al via, ma l’estate resta protagonista

Martedì 1° settembre coincide per convenzione con l’inizio dell’autunno meteorologico, che a differenza dell’autunno astronomico prende avvio il primo giorno del mese. Le previsioni indicano tuttavia la prevalenza del sole su quasi tutte le regioni, mentre sulle Alpi potrebbero formarsi soltanto alcuni piovaschi localizzati, senza modificare in modo sostanziale lo scenario generale.

Le anomalie previste appaiono rilevanti: nei giorni successivi i valori potrebbero collocarsi fino a circa 5°C oltre la media al Nord e fino a 7°C oltre la media al Centro-Sud. Si tratta di proiezioni da verificare attraverso gli aggiornamenti successivi, ma la tendenza descrive un avvio di settembre lontano dalle caratteristiche termiche normalmente associate alla fine dell’estate.

Meteo settembre, caldo anomalo in arrivo

La ricostruzione delle temperature attese rende più chiara la portata dell’anomalia. Nella Val Padana, durante la prima decade di settembre, le massime si attestano in genere tra 25 e 28°C. Alcune simulazioni meteorologiche prospettano invece valori compresi fra 32 e 35°C, con livelli decisamente elevati per il periodo e possibili effetti amplificati dall’umidità.

Nelle regioni del Centro i termometri potrebbero arrivare a 36-37°C, mentre al Sud non sono escluse punte tra 38 e 39°C. Non si tratta però di dati definitivi: la distribuzione effettiva delle temperature e la durata della fase calda dipenderanno dall’evoluzione dei campi di alta pressione e dall’eventuale transito di correnti più instabili.

In presenza di massime così alte, la differenza tra temperatura reale e temperatura percepita può diventare significativa, in particolare lungo le aree pianeggianti, nelle città e nei territori meno ventilati. Le categorie più esposte, come anziani, bambini e persone con patologie, sono generalmente invitate a seguire le indicazioni delle autorità sanitarie durante i periodi di caldo intenso, evitando l’esposizione nelle ore centrali della giornata.

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