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Meteo, il caldo concede una tregua ma potrebbe durare poco: spunta la sesta ondata africana

Meteo e caldo: nessun bollino rosso nelle città italiane

La prima indicazione di un temporaneo alleggerimento arriva dal sistema di allerta previsto per venerdì 21 agosto: nessuna città italiana risulta interessata dal bollino rosso, il livello massimo associato ai rischi per la salute connessi alle alte temperature. Dopo giorni di caldo persistente, l’assenza dell’allerta più elevata rappresenta un segnale rilevante.

Questo non significa, tuttavia, che l’afa sia definitivamente terminata. Il bollino arancione resta previsto in diverse località del Centro-Sud, fra cui Bari, Campobasso, Palermo e Pescara. In queste aree le condizioni rimangono impegnative, con temperature ancora alte e una percezione del caldo che può risultare accentuata dall’umidità e dalla scarsa ventilazione.

Le autorità sanitarie raccomandano pertanto prudenza, in particolare alle persone anziane, ai bambini e a chi soffre di patologie croniche. Nelle ore più calde della giornata resta opportuno limitare le attività all’aperto, mantenere un’adeguata idratazione e seguire gli avvisi locali relativi alle condizioni meteorologiche.

Temporali al Centro-Nord e in Sardegna: possibili piogge abbondanti

Mentre il Sud conserva caratteristiche estive più stabili, una perturbazione atlantica sta attraversando il Centro-Nord e la Sardegna. Il passaggio perturbato favorisce rovesci e temporali che, localmente, potrebbero assumere forte intensità e produrre quantitativi di pioggia significativi in poche ore.

Secondo quanto riportato dalle previsioni, gli accumuli potrebbero superare i 100 millimetri di pioggia nelle zone maggiormente colpite. Si tratta di valori che rendono necessario monitorare i fenomeni, soprattutto nei territori più vulnerabili a criticità idrogeologiche, allagamenti e difficoltà nella circolazione.

Le temperature al Nord sono già diminuite in modo sensibile rispetto ai giorni precedenti. Il calo termico offre una pausa dall’ondata di calore, ma coincide con condizioni più instabili e variabili, nelle quali l’evoluzione locale dei temporali può cambiare rapidamente. Il Sud, invece, resta in larga parte ai margini del maltempo, con cieli più soleggiati e valori ancora superiori alla media del periodo.

Meteo del weekend 22 e 23 agosto: Italia divisa in due

La differenza tra le diverse aree del Paese dovrebbe proseguire anche nel weekend del 22 e 23 agosto. Al Centro-Sud e sulle Isole sono attese condizioni in prevalenza stabili, con ampie schiarite e temperature ancora molto elevate. In alcune località, in particolare nelle zone interne e meno ventilate, i valori massimi potranno avvicinarsi ai 40 gradi.

Il Nord dovrà invece fare i conti con una maggiore variabilità. Rovesci e temporali potranno svilupparsi soprattutto durante il pomeriggio, con una probabilità più alta in prossimità dei rilievi alpini e appenninici. Le temperature massime dovrebbero rimanere più contenute rispetto a quelle osservate nella precedente fase di caldo intenso.

Da sabato è atteso un graduale ridimensionamento delle temperature anche nelle regioni meridionali. Non si prospetta un cambiamento brusco ovunque, ma l’afflusso di aria meno calda dovrebbe contribuire a riportare i valori verso livelli più gestibili, interrompendo almeno temporaneamente la persistenza dell’afa.

Sesta ondata di caldo tra agosto e settembre: cosa indicano le proiezioni

Lo scenario potrebbe mutare nuovamente nell’ultima parte di agosto o nei primi giorni di settembre. Le proiezioni a più lunga distanza segnalano la possibile risalita dell’anticiclone africano sul Mediterraneo centrale, una configurazione che favorirebbe il ritorno di masse d’aria molto calde verso l’Italia.

Se questa evoluzione venisse confermata, si tratterebbe della sesta ondata di calore dell’estate 2026. Le aree potenzialmente più esposte sarebbero Sicilia, Sardegna e Sud Italia, dove un nuovo richiamo di aria calda africana potrebbe riportare le temperature ben oltre le medie stagionali.

Anche alcuni modelli meteorologici statunitensi rilevano questa possibilità, ma la distanza temporale impone cautela. Le previsioni di lungo termine non consentono ancora di definire con precisione l’effettiva intensità della rimonta calda, la sua durata né le regioni che potrebbero essere coinvolte in misura maggiore.

I prossimi aggiornamenti saranno quindi decisivi per chiarire se la tregua in arrivo si consoliderà oppure se il caldo tornerà rapidamente a dominare la scena. Per il momento, la situazione resta divisa: temporali e temperature in calo al Centro-Nord, caldo ancora presente al Sud e attenzione rivolta alla possibile evoluzione di inizio settembre.

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