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Meteo, torna la neve e crollano le temperature: ecco dove e quando

Maltempo sabato 16 maggio, rischio grandinate e venti burrascosi

Sarà però sabato 16 maggio il momento più delicato dell’intera fase meteo. L’irruzione fredda in arrivo dalla Francia entrerà direttamente nel Mediterraneo innescando la formazione di temporali anche violenti, accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento.

Il Nord si risveglierà sotto piogge diffuse e fenomeni temporaleschi intensi, in particolare al Nordest, dove l’instabilità potrebbe persistere fino a sera. Le regioni centrali vivranno una giornata perturbata, con rovesci frequenti soprattutto lungo il versante tirrenico e nelle aree interne appenniniche.

Entro fine giornata il peggioramento raggiungerà anche il Sud e le Isole maggiori, segnando il definitivo ingresso dell’aria fredda su tutta la Penisola. Le temperature subiranno un netto calo e in alcune aree montane torneranno condizioni dal sapore pienamente invernale.

Domenica 17 maggio il maltempo tenderà lentamente ad allontanarsi dall’Italia. Al Nord le ultime piogge interesseranno soprattutto il Nordest nelle prime ore del giorno, mentre sul resto del Paese si faranno spazio schiarite più ampie. Resterà però un clima decisamente fresco per il periodo, con valori ancora sotto la media stagionale.

Neve di maggio sulle Alpi e sull’Appennino, scenario insolito per il periodo

L’aspetto più sorprendente di questa ondata di maltempo sarà senza dubbio il ritorno della neve. Tra giovedì e sabato i fiocchi torneranno infatti a imbiancare le Alpi centro-orientali e localmente anche l’Appennino settentrionale, in uno scenario decisamente raro per metà maggio.

Giovedì le nevicate interesseranno soprattutto la zona del Monte Bianco, le Alpi Retiche, il Trentino e l’Alto Adige, inizialmente oltre i 1500-1600 metri. Sulle quote superiori ai 2000 metri potranno accumularsi fino a 20-25 centimetri di neve fresca, specialmente tra Alto Adige e Cadore.

Venerdì la quota neve scenderà ulteriormente fino ai 1300-1500 metri sulle Alpi centro-orientali. I fiocchi potrebbero tornare anche sull’Appennino tosco-emiliano, con possibili nevicate sul Monte Cimone e accumuli localmente vicini ai 10 centimetri.

Sabato, nel pieno dell’irruzione artica, la neve potrebbe spingersi localmente sotto i 1500 metri sulle Alpi e interessare ancora l’Appennino centro-settentrionale oltre i 1700-1800 metri. Un quadro meteorologico che riporta per qualche giorno l’Italia in un contesto quasi invernale, cancellando temporaneamente il volto primaverile di maggio.

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