
Un nuovo episodio di tram deragliato a Milano torna a richiamare l’attenzione sulla regolarità del servizio e sulla sicurezza dell’infrastruttura in una delle aree più trafficate della città. Nella tarda serata di sabato 7 marzo, un convoglio della linea 12 è uscito dai binari mentre transitava nei pressi della stazione Centrale, lungo il tratto compreso tra via Galvani e via Fabio Filzi.
Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi dell’intervento, il mezzo avrebbe perso l’allineamento in curva, terminando parzialmente fuori dalla sede tranviaria. L’episodio non ha provocato feriti: l’assenza di conseguenze per le persone viene collegata al fatto che il tram, al momento del deragliamento, non era impegnato nel servizio ordinario.
Il convoglio, infatti, non trasportava passeggeri perché stava rientrando in deposito al termine della corsa. A bordo risultava presente soltanto il conducente, che non avrebbe riportato lesioni. Sul posto sono arrivati i tecnici incaricati di mettere in sicurezza l’area e avviare le prime verifiche sul mezzo e sui binari.

Il contesto: secondo episodio in pochi giorni
L’episodio assume rilievo anche per la sua collocazione temporale. Il deragliamento vicino alla Centrale arriva infatti a breve distanza da un grave incidente tranviario a Milano avvenuto a fine febbraio, quando un altro tram era deragliato in pieno centro, urtando un edificio e causando vittime e decine di feriti. Due eventi ravvicinati, seppur diversi per dinamica ed esiti, aumentano l’attenzione verso la rete e i protocolli di controllo.
In questo caso, la circostanza che il mezzo fosse vuoto ha ridotto in modo decisivo le possibili conseguenze. Resta tuttavia centrale la necessità di chiarire le cause tecniche del deragliamento, anche per valutare eventuali azioni correttive e per prevenire il ripetersi di anomalie su altri tratti della rete.
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