Arrivano a Milano 500 paracadutisti della Folgore, provenienti da Siena, per rafforzare l’operazione Strade Sicure dopo gli scontri e i saccheggi del 17 e 18 ottobre. Sono i militari previsti dal decreto sicurezza approvato martedì 20 ottobre dal Consiglio dei ministri, che resteranno in servizio fino al 31 dicembre. Secondo il vicepremier Matteo Salvini saranno in piazza “già da sabato”.
Chi sono e quanti sono
Secondo Il Sole 24 Ore, i 500 militari sono paracadutisti della brigata “Folgore”; per altre fonti provengono da Siena, dove ha sede il 186° reggimento. Si aggiungono ai militari già impiegati a Milano nell’operazione. In tutta Italia, attualmente, i soldati di Strade Sicure sono 6.800, dispiegati in 58 province e divisi in 11 raggruppamenti. L’operazione è attiva dal 2008 e, secondo Il Giornale d’Italia, ha ricevuto finora stanziamenti per 2,24 miliardi di euro.
Dove e quando
Il piano d’impiego deve essere definito in sede operativa. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha detto che si lavora per schierarli il prima possibile; Salvini ha parlato di decine di piazze e punti sensibili della città, “non sabato, ma per mesi”, con la presenza anche nelle stazioni. L’attenzione è alta per sabato 24 ottobre, quando il “Movimento 17 ottobre” ha annunciato nuove mobilitazioni.
Cosa potranno fare: la versione di Piantedosi
Al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, Piantedosi ha spiegato che i parà “concorreranno” alle attività che le forze di polizia svolgono per prevenire e contrastare questi fenomeni: potranno quindi pattugliare, fermare le persone e adottare le iniziative conseguenti a quanto rilevano, “quindi poteri di polizia”. Nei servizi, ha aggiunto, saranno a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza.
Cosa potranno fare: i limiti
Dal decreto è saltata, dopo il confronto con il Quirinale, la norma che avrebbe attribuito ai militari funzioni di polizia giudiziaria. Come avviene con Strade Sicure, i soldati assumono la qualifica di agenti di pubblica sicurezza, ma non di polizia giudiziaria: possono identificare o sanzionare solo se affiancati dalle forze di polizia o in concorso con loro. Secondo Il Post, i 500 soldati faranno di fatto ciò che già fanno gli altri militari dell’operazione, in “pattuglioni misti” con le forze dell’ordine. La gestione dell’ordine pubblico nei cortei resta di competenza di Polizia e Carabinieri.
Presidio, vigilanza e mezzi
I militari potranno essere impiegati nella sorveglianza dei siti sensibili, nei presidi fissi e nel pattugliamento; presidiando i punti nevralgici, permettono a più agenti e carabinieri di essere liberati dalla guardia statica per il controllo attivo del territorio. Salvini ha parlato anche dell’uso di droni e di veicoli Lince, mentre la Polizia locale schiererà i suoi droni e “tutte le forze disponibili”. In città ci sono già più di 5.000 uomini e donne delle forze dell’ordine.
Le posizioni e le critiche
Piantedosi, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il capo della polizia Vittorio Pisani e i principali sindacati di polizia, riferisce Il Post, erano contrari ad ampliare le funzioni dei militari e hanno chiesto più investimenti nelle forze dell’ordine. Il sindaco Giuseppe Sala ha accolto con favore l’arrivo dei soldati.
Cosa non è ancora noto
Non sono noti il piano d’impiego dettagliato, i luoghi di presidio e il preciso perimetro dei poteri dei militari, che le dichiarazioni dei ministri e le ricostruzioni giornalistiche descrivono in modo non coincidente. Le informazioni potranno essere aggiornate dopo la pubblicazione del decreto.
Cosa potranno fare i paracadutisti in città
Le informazioni disponibili sollevano il tema delle funzioni che potranno essere svolte dai paracadutisti a Milano, senza tuttavia fornire indicazioni puntuali. Restano quindi da accertare le attività previste e il coordinamento con le forze dell’ordine presenti sul territorio.
La presenza dei militari in piazza a Milano sarà definita sulla base delle decisioni istituzionali e dei provvedimenti che dovessero essere resi noti. Al momento, non emergono ulteriori dettagli sulle competenze attribuite ai parà.
In attesa di indicazioni ufficiali
L’arrivo dei paracadutisti rappresenta il dato centrale della notizia. Per comprendere pienamente portata e finalità della misura sarà necessario attendere comunicazioni ufficiali su ruoli, zone interessate e durata dell’impiego.
