Il dramma vissuto da Pietro Morandi
Nel 2023, un problema di salute lo ha costretto al ricovero in ospedale. Un evento che, a suo dire, gli ha fatto scattare qualcosa dentro: “Quell’episodio ha acceso una scintilla che mi ha portato a fare i conti con me stesso. Sono andato in analisi”. Un percorso che ha affrontato senza coinvolgere i genitori: “Non ho voluto lasciare a loro questa responsabilità. Preferisco che lo scoprano leggendo l’intervista”. Un’ombra, quella del padre, con cui ha sempre avuto un rapporto ambivalente: “Avere lui come padre è una fortuna, ma è anche una grossa ombra dalla quale è difficile uscire. È dappertutto”. (continua dopo la foto)

L’eredità di Gianni Morandi e la fame di indipendenza
Nonostante il peso del cognome, Tredici Pietro ha sempre voluto conquistarsi tutto da solo. “Se volevo fumarmi le canne, i miei non mi davano certo i soldi per divertirmi”, racconta. “O li rubavo dal portafoglio di mamma o mi guadagnavo qualche soldo con piccoli lavoretti in casa”. Una filosofia che gli ha insegnato il valore dei soldi, come sottolinea nel brano Verità, che aveva presentato per Sanremo 2025, senza però essere selezionato. “Grazie a mio padre ho capito che le cose non piovono dal cielo. È da quando ho 13 anni che mi devo guadagnare le cose”.
Ora che ha trovato la forza di affrontare il suo passato, Tredici Pietro guarda avanti. Il nuovo album è la sua catarsi, un modo per esorcizzare il dolore e voltare pagina. “Sono meno ingenuo”, dice, spiegando di aver finalmente trovato una direzione chiara per la sua musica. Nel brano Emirates, una voce fuori campo dice: “Se stai sul filo dell’equilibrista, non guardare giù, sennò cadi”. Un monito che ha fatto suo, perché, dopo aver sfiorato il baratro, oggi, è pronto a rialzarsi e a costruire la sua strada, lontano dall’ombra del padre.