Come si è arrivati alla scoperta
Una volta sul posto, sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118. L’accesso all’abitazione non è stato immediato: la porta risultava chiusa dall’interno, circostanza che ha imposto ai pompieri di procedere con una manovra alternativa.
Per entrare, i vigili del fuoco hanno forzato l’ingresso passando da una finestra del bagno. La chiusura dall’interno, secondo quanto emerso nelle prime verifiche, avrebbe indirizzato i riscontri iniziali verso l’assenza di intrusioni o segni evidenti di effrazione.
Dopo l’apertura dell’appartamento, l’intervento è passato alla fase di constatazione del decesso e alla messa a disposizione dei locali per gli accertamenti. In casi di questo tipo, la procedura prevede la tutela della scena e la raccolta dei primi elementi utili a ricostruire l’accaduto.
I primi riscontri medico-legali e l’assenza di segni di violenza
Secondo i primi rilievi del medico legale, sui corpi non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di violenza né tracce compatibili con una colluttazione. Un dato che, allo stato, non indicherebbe la presenza di terze persone coinvolte direttamente nell’evento.
Resta tuttavia centrale l’esigenza di stabilire con precisione le cause del decesso e il momento in cui sarebbe avvenuta la morte. Proprio per questo, gli investigatori mantengono un approccio prudente, in attesa degli accertamenti tecnici necessari a consolidare ogni elemento.
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