Argentina, cosa rischia dopo lo striscione: il regolamento FIFA e i precedenti
Ora il caso passa sotto la lente della FIFA, che attraverso il proprio Codice Disciplinare può aprire un procedimento quando ritiene che durante una competizione siano stati diffusi messaggi di natura politica, ideologica o assimilabile.
Le possibili conseguenze dipendono dalla valutazione dell’organo disciplinare: si va da un richiamo ufficiale fino a una multa economica, mentre nei casi più gravi il regolamento prevede anche sanzioni sportive nei confronti di giocatori o membri delle federazioni coinvolte.
Un precedente importante risale ai Mondiali di Russia 2018, quando i calciatori svizzeri Granit Xhaka e Xherdan Shaqiri furono multati per il gesto dell’aquila bicefala durante l’esultanza contro la Serbia, interpretato come riferimento alle tensioni legate al Kosovo.
Nel caso dell’Argentina, però, l’ipotesi più probabile sembra essere quella di una sanzione economica. Un episodio simile era già avvenuto nel 2014, quando alcuni giocatori argentini avevano posato dietro uno striscione con la stessa frase prima dell’amichevole contro la Slovenia a La Plata: in quell’occasione l’AFA, la federazione calcistica argentina, ricevette una multa di 30mila franchi svizzeri.