Cordoglio e vicinanza ai familiari
La notizia ha scosso il personale in servizio e gli ambienti istituzionali. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, insieme al segretario generale di Palazzo Chigi, Carlo Deodato, si sono recati in ospedale per incontrare i familiari della lavoratrice e manifestare la propria vicinanza in un momento così difficile.
La sessantasettenne, secondo quanto ricostruito, lavorava da tempo come addetta alle pulizie nella sede del governo attraverso l’appalto affidato alla cooperativa di servizi. Una presenza quotidiana, spesso lontana dall’attenzione pubblica, ma essenziale per garantire il regolare svolgimento delle attività all’interno degli uffici.
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Accertamenti e contesto dell’accaduto
Al momento non risultano indicazioni su cause diverse da un arresto cardiaco sopraggiunto improvvisamente. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli clinici: la ricostruzione, per quanto noto, rimane legata a un malore improvviso manifestatosi durante l’orario di servizio.
In situazioni di questo tipo, gli accertamenti medici e le verifiche di rito servono a chiarire la dinamica e a formalizzare le cause del decesso. L’evento, avvenuto in un luogo altamente simbolico come Palazzo Chigi, ha avuto inevitabilmente un forte impatto emotivo tra colleghi e dipendenti presenti quella mattina.
La tragedia richiama l’attenzione su quanto possano essere fragili le normali routine quotidiane, soprattutto in contesti lavorativi dove operano molte figure professionali diverse. Il lavoro delle persone impiegate nei servizi essenziali, come la pulizia e la manutenzione, resta spesso invisibile, ma contribuisce in modo determinante al funzionamento delle istituzioni.
Nelle prossime ore potrebbero emergere ulteriori aggiornamenti dagli accertamenti sanitari e dalle comunicazioni ufficiali, mentre resta il dolore per una vita spezzata improvvisamente durante lo svolgimento del proprio lavoro.