Monaldi sotto assedio: minacce e burnout
Mentre le indagini procedono, l’ospedale vive un clima di ostilità senza precedenti. Le minacce sui social e negli spazi pubblici hanno reso necessaria la chiusura dei commenti e l’implementazione di vigilanza straordinaria. Come riportato dal Corriere della Sera, alcune famiglie hanno annullato interventi, paralizzate dalla sfiducia. I medici, descritti come “in trincea”, affrontano un burnout aggravato da aggressioni verbali e sospetti costanti. La dottoressa Maria Calabria confessa: «Ci sentiamo in trincea. Quando la sera lascio il reparto e torno a casa ora mi guardo le spalle». L’istituzione, un tempo simbolo di eccellenza durante la pandemia, si trova oggi a gestire non solo le conseguenze cliniche della tragedia, ma anche una ferita sociale profonda, difficile da sanare.