IIl dolore di mamma Patrizia e papà Antonio: «Non deve essere dimenticato»
Nelle corsie del Monaldi, la notizia ha gelato tutto. Mamma Patrizia e papà Antonio erano lì, accanto al figlio, fin dalle prime luci: un presidio d’amore ostinato, fatto di presenza e di attesa. Ora resta un vuoto che toglie il fiato.
Accanto ai genitori c’era l’avvocato Francesco Petruzzi, che segue la famiglia e che, da questo momento, vedrà la battaglia spostarsi definitivamente sul terreno delle responsabilità. Perché la storia clinica si chiude, ma quella giudiziaria potrebbe appena cominciare.
La dolorosa notizia è stata riferita ai giornalisti: «Ho appena ricevuto la chiamata della signora. È finita. Ora devo andare sopra», ha comunicato l’avvocato della donna annunciando così la morte del piccolo Domenico. Alle ore 9.20 il cuore del bimbo ha smesso di battere: il cuore trapiantato il 23 dicembre, danneggiato a contatto con ghiaccio secco, si è fermato. Come previsto dalla terapia iniziata il giorno precedente, non sono state eseguite manovre salvavita.
Le lacrime della mamma, riporta Repubblica, hanno trovato parole: «Se n’è andato, è finita». Nonostante il dolore, Patrizia ha voluto lanciare un messaggio di avvertimento: «Stanno uscendo truffe, non ascoltate, non vedete, non guardate quello che sta uscendo. Io, insieme al mio avvocato, a breve daremo notizie su una fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticare. Voglio lasciare il segno per mio figlio e questa fondazione lo farà. Lotterò per tenere sempre vivo il ricordo di Domenico». Ancora una volta, con forza e lucidità: «Quello che è successo a Domenico non dovrà essere dimenticato».
Il cardinale Domenico Battaglia al capezzale: l’ultimo conforto
Poco prima della morte, al Monaldi è arrivato anche il cardinale Domenico Battaglia, che ha impartito l’estrema unzione al piccolo. Con lui, il cappellano dell’ospedale, padre Alfredo Tortorella, per stare vicino alla famiglia in questo momento di dolore.

Il cordoglio del Monaldi
L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha espresso il suo cordoglio: «Con profondo dolore l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore».
La notizia arriva a Nola
La città di Nola, di origine della famiglia, è stata profondamente colpita. Giovedì sera la comunità aveva sfilato sotto il grande striscione «Per il nostro guerriero», con una veglia di preghiera molto partecipata nel Duomo. I genitori Patrizia e Antonio erano seduti in prima fila, sperando fino all’ultimo che Domenico potesse tornare a casa. Il sindaco Andrea Ruggiero ha commentato: «È una grande sofferenza per tutta la comunità. Siamo sotto shock per non poter fare nulla. Attendere la morte di un bimbo di due anni è innaturale», aggiungendo che il Comune ha deliberato di coprire le spese delle esequie e che i consiglieri devolveranno il gettone di presenza del prossimo consiglio.