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Muore in casa insieme al cane: l’incendio nell’abitazione partito da una candela

Le verifiche sulle cause dell’incendio

Il rogo ha provocato ingenti danni all’appartamento, che è stato successivamente posto sotto sequestro. L’obiettivo è permettere agli investigatori e ai tecnici di completare tutti gli accertamenti necessari senza alterare la scena dell’incendio.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Terni, con il pubblico ministero Elena Fedeli. Sul posto sono stati effettuati i primi sopralluoghi e ora il lavoro passa anche al nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco, chiamato a individuare con precisione il punto di origine delle fiamme e la loro possibile evoluzione all’interno dell’abitazione.

L’ipotesi delle candele lasciate accese

Al momento, le prime verifiche sembrerebbero orientare gli investigatori verso un’origine accidentale dell’incendio. Non sarebbero infatti emersi, durante il sopralluogo effettuato dopo lo spegnimento delle fiamme, elementi che facciano pensare a un rogo provocato intenzionalmente.

Tra le ipotesi prese in considerazione c’è anche quella legata alla presenza di numerose candele all’interno della casa. Una di queste potrebbe essere rimasta accesa e, eventualmente, essere entrata in contatto con un materiale facilmente infiammabile. Da quel punto il fuoco potrebbe essersi propagato, producendo una quantità di fumo tale da rendere rapidamente irrespirabile l’ambiente.

Si tratta però, al momento, di una delle ipotesi investigative e non di una causa già accertata. Gli specialisti dovranno completare gli esami per stabilire con certezza da dove siano partite le fiamme e quale sia stata la loro evoluzione.

Gli accertamenti sulla morte di Roswitha

Un altro punto da chiarire riguarda proprio la causa del decesso. Le prime ricostruzioni indicano nei fumi dell’incendio la probabile causa della morte della donna e del cane, ma saranno gli ulteriori accertamenti a fornire eventuali conferme.

La Procura potrebbe disporre verifiche tecniche più approfondite e valutare anche l’eventuale esecuzione di un’autopsia. Gli esami medico-legali potrebbero contribuire a stabilire con maggiore precisione se l’esposizione ai prodotti della combustione abbia provocato il decesso.

Restano quindi da ricostruire gli ultimi momenti trascorsi da Roswitha Vom Bruck nella sua abitazione. L’ipotesi al momento considerata è quella di una tragedia avvenuta mentre la donna e il cane si trovavano all’interno della casa, prima che l’arrivo delle squadre di soccorso potesse evitare il peggio. Le indagini proseguiranno ora attraverso gli accertamenti sull’origine dell’incendio e sulle condizioni dell’appartamento dopo il rogo.

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