Indagine della Procura di Ivrea e autopsia: accertamenti in corso
La vicinanza temporale tra l’intervento e la morte ha portato la Procura della Repubblica di Ivrea ad aprire un fascicolo con finalità conoscitive. Il coordinamento delle attività è affidato alla procuratrice capo Gabriella Viglione. Al momento non risultano indagati né contestazioni di reato.
L’iniziativa giudiziaria è finalizzata a verificare, attraverso valutazioni medico-legali, l’eventuale esistenza di un collegamento tra l’intervento e il decesso o, in alternativa, la presenza di cause indipendenti. L’autopsia è stata affidata a un collegio di specialisti, inclusi esperti della patologia genetica di cui soffriva il bambino. Gli accertamenti dovranno ricostruire il percorso clinico e valutare possibili complicanze.

Cordoglio a Rivara: funerali e messaggi delle istituzioni
La comunità si è stretta attorno ai genitori, Alfredo e Daniela, al fratello Francesco e ai nonni. Il sindaco Maurizio Giacoletto ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale, evidenziando l’impatto della perdita sull’intero paese.
Anche il parroco don Stefano ha ricordato il bambino in un momento di preghiera: “Ale ora è diventato un angelo”. La camera ardente è stata allestita a Valperga. I funerali sono previsti nella chiesa parrocchiale di Rivara, dove amici, compagni di scuola e residenti potranno partecipare all’ultimo saluto.
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Attesa degli esiti medico-legali sulla morte di Alessandro Cardì
Resta ora l’attesa dei risultati tecnici, necessari a chiarire i passaggi rilevanti sotto il profilo sanitario e medico-legale. I tempi degli accertamenti potrebbero essere di diverse settimane o mesi. Nel frattempo, a Rivara, la morte del bambino continua a rappresentare un evento che ha segnato profondamente la comunità locale.