
Il Napoli di Massimiliano Allegri è entrato in una fase di forte difficoltà dopo la sconfitta maturata sul campo del Venezia. Cinque ko nelle ultime nove partite, tra campionato e competizioni europee, hanno aggravato un quadro già delicato e alimentato gli interrogativi sulla direzione tecnica della squadra. Il tema non riguarda soltanto la classifica: a preoccupare sono anche l’assenza di continuità, la fragilità difensiva e la limitata riconoscibilità del gioco espresso dagli azzurri.
Secondo quanto riferito, il presidente Aurelio De Laurentiis non avrebbe al momento assunto decisioni riguardo a un eventuale esonero dell’allenatore. La posizione di Allegri non risulterebbe dunque formalmente compromessa, ma il margine per rinviare le valutazioni appare ristretto. Gli impegni ravvicinati contro il Bodo/Glimt in Champions League e contro la Roma in campionato potrebbero offrire elementi rilevanti per comprendere se il gruppo sia in grado di reagire.
La crisi del Napoli coinvolge più livelli: la gestione della rosa, le scelte effettuate nelle ultime finestre di mercato e la strategia adottata dal club dopo la separazione con Antonio Conte. Allegri, chiamato a lavorare con una squadra che la società riteneva competitiva, deve ora trovare in tempi brevi un assetto più affidabile e restituire certezze a un ambiente che attende risposte concrete.

