Dall’arrivo dopo Spalletti all’epilogo: la ricostruzione
Gattuso era stato scelto lo scorso giugno per succedere a Luciano Spalletti, dopo l’esonero maturato in seguito alla pesante sconfitta contro la Norvegia. L’avvicendamento aveva rappresentato un cambio di gestione e impostazione tecnica.
Nel periodo alla guida degli Azzurri, i risultati hanno evidenziato un andamento non continuo, con alcuni segnali positivi alternati a passaggi più complessi.
I risultati e le partite chiave del ciclo Gattuso
Nel bilancio complessivo hanno avuto un peso specifico alcune gare, tra cui la sconfitta contro la Norvegia e quella arrivata ai rigori contro la Bosnia. Episodi che hanno inciso sul percorso, pur in presenza di prestazioni considerate solide in altri appuntamenti.

Identità di squadra e impostazione: i punti del progetto tecnico
Durante il mandato, il commissario tecnico ha lavorato sulla ricostruzione dell’identità del gruppo, con un’attenzione particolare alla compattezza difensiva e all’intensità, aspetti coerenti con la sua storia sportiva.
Nelle ultime settimane, tuttavia, si era diffusa la percezione che il rapporto tra il ct e la Federazione potesse avviarsi verso una conclusione, a prescindere dagli esiti sul campo.
Nuovo ct Italia: il tema già al centro del dibattito
Con la chiusura del rapporto con Gattuso, il tema del nuovo ct Italia è immediatamente tornato centrale. In queste ore circolano diverse ipotesi per la successione, mentre la Federazione è chiamata a individuare una figura in grado di rilanciare il progetto in vista dei prossimi impegni internazionali.
La scelta del prossimo allenatore viene considerata un passaggio rilevante per il futuro della panchina azzurra e dell’intero movimento, in una fase che richiede risposte sul piano dei risultati e della programmazione.
In attesa dell’annuncio formale previsto nelle prossime ore, si chiude dunque il capitolo Gattuso alla guida della Nazionale italiana.