Undicenne a piedi per chilometri tra freddo e neve
Dopo essere rimasto a terra, l’undicenne avrebbe dovuto camminare per chilometri in condizioni meteorologiche difficili, con freddo e neve. Al rientro a casa, le sue condizioni avrebbero destato preoccupazione.
L’avvocata della famiglia, Chiara Balbinot, dell’Ordine degli avvocati di Padova, ha dichiarato che il bambino era «quasi in ipotermia».
Per quanto accaduto è stata presentata una denuncia in procura, depositata la mattina successiva ai fatti. Sono attesi gli esiti delle verifiche giudiziarie e aziendali per l’accertamento di eventuali responsabilità.
Il racconto della famiglia e l’acquisto dei biglietti
Secondo quanto riferito dall’avvocata, il bambino stava rientrando a casa dopo la scuola. Frequenta un istituto a San Vito e vive a Vodo, su una tratta non servita da uno scuolabus. «Tutti i bambini utilizzano la linea 30», spiega Balbinot. Di norma è la madre ad accompagnarlo, ma nei giorni in cui non può ricorre ai mezzi pubblici.
La madre avrebbe acquistato un carnet di biglietti ordinari dopo essersi informata sulla loro validità. Le sarebbe stato indicato che non avessero scadenza e che fossero utilizzabili per l’intero anno su tratte fino a 12 chilometri. L’entrata in vigore del nuovo sistema tariffario avrebbe però creato una difformità rispetto a tale prassi.

Trasporto pubblico e tutela dei minori: verifiche in corso
La vicenda richiama l’attenzione sull’impatto delle tariffe straordinarie nella quotidianità dei residenti e sulla gestione delle situazioni che coinvolgono minori. In attesa degli accertamenti, resta al centro l’episodio del rientro a piedi del bambino in pieno inverno, avvenuto nel contesto di una contestazione legata al titolo di viaggio.
Gli approfondimenti interni e quelli dell’autorità giudiziaria dovranno chiarire la dinamica e le eventuali responsabilità connesse all’accaduto.