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Nicole Minetti, la decisione sulla grazia è arrivata

Verifiche del Quirinale e controlli internazionali tramite Interpol

Nell’ambito degli approfondimenti richiesti, il Quirinale avrebbe chiesto accertamenti specifici. La Procura generale ha quindi attivato anche i canali dell’Interpol per ottenere riscontri di carattere internazionale.

Dalle prime informazioni disponibili, gli esiti non avrebbero evidenziato dati in contrasto con quanto già valutato nella precedente fase dell’istruttoria.

I due elementi centrali dell’istruttoria: adozione in Uruguay e cure mediche

Il quadro istruttorio si concentra, in particolare, su due aspetti considerati determinanti. Il primo riguarda la situazione familiare: l’adozione conclusa in Uruguay da Minetti e dal compagno, l’imprenditore Giuseppe Cipriani, di un bambino oggi riconosciuto legalmente come figlio.

Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti

Il secondo punto riguarda la componente sanitaria: la necessità, documentata, di cure mediche continuative per il minore, legata a una patologia che richiederebbe assistenza costante. Questi elementi sono stati indicati come motivazioni di carattere umanitario nell’ambito del procedimento.

Accertamenti su Spagna e Uruguay: “non risultano procedimenti”

Tra i profili verificati rientra anche l’assenza di procedimenti o indagini pendenti. Le verifiche internazionali avrebbero interessato, oltre all’Uruguay, anche la Spagna. Le risultanze iniziali descrivono una situazione considerata complessivamente regolare.

Nelle informative, secondo quanto riportato, sarebbe indicato che “non risultano procedimenti a carico di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani né indagini in corso”, anche con riferimento a ipotesi di reato come il favoreggiamento della prostituzione. Contestualmente sarebbero stati acquisiti i documenti relativi all’iter adottivo.

La documentazione depositata dalla difesa

In parallelo, i legali di Minetti, Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, hanno depositato certificazioni e documentazione sanitaria collegata alle cure specialistiche del bambino, con l’obiettivo di completare e consolidare gli elementi già sottoposti all’attenzione degli uffici competenti.

Il punto sull’istruttoria: orientamento invariato dopo i primi riscontri

Il caso continua a essere seguito con attenzione anche per l’impatto mediatico. Tuttavia, sempre secondo quanto filtra dalla Procura generale di Milano, l’orientamento non risulterebbe modificato: gli accertamenti richiesti sarebbero stati avviati e i primi esiti non avrebbero evidenziato criticità tali da incidere sul quadro già esaminato.

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