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“Non bevetele, ecco perché”. Scatta il ritiro dai supermercati italiani, l’allarme del ministero

Qual è il lotto dell’Energy drink richiamato

Il richiamo Aldi riguarda esclusivamente il lotto numero 323913 dell’Energy drink Flying Power Sugarfree nel formato da 250 millilitri. Il prodotto interessato riporta come termine minimo di conservazione il 22 giugno 2027. Sono questi i due elementi da confrontare con la lattina eventualmente presente in casa.

La bevanda oggetto della segnalazione è la variante senza zucchero, identificata dalla denominazione Sugarfree. Il richiamo non coinvolge automaticamente altri lotti, altri formati o altre versioni della stessa linea. La precisazione è importante per evitare confusione e per concentrare l’attenzione soltanto sulle confezioni effettivamente interessate.

Secondo quanto comunicato dalla catena, il prodotto è stato commercializzato nelle filiali ALDI Italia e Svizzera fino al 12 agosto 2026. Una volta emersa la non conformità dell’etichetta, la vendita del lotto segnalato è stata bloccata e le lattine sono state ritirate dai punti vendita.

Gli avvisi di richiamo hanno proprio la funzione di informare rapidamente chi potrebbe aver comprato un alimento o una bevanda non conforme. In questo caso, la criticità non riguarda una modifica delle caratteristiche esteriori del prodotto, ma una dicitura che avrebbe dovuto comparire con chiarezza sulla confezione.

Perché l’indicazione sull’aspartame è fondamentale

L’Energy drink è stato prodotto per Aldi S.r.l. dalla società austriaca S. Spitz GmbH. Lo stabilimento di produzione si trova ad Attnang-Puchheim, in Austria. L’avviso diffuso dalle autorità e dall’azienda individua la problematica nella mancata segnalazione dell’aspartame tra le informazioni previste in etichetta.

L’aspartame è un edulcorante utilizzato in numerosi prodotti a ridotto contenuto di zucchero o privi di zuccheri aggiunti. La sua presenza deve però essere accompagnata dalla dicitura: «contiene aspartame (una fonte di fenilalanina)». Nel caso del lotto richiamato, questa avvertenza non risulta riportata sulla confezione.

Per la maggior parte dei consumatori, la segnalazione serve a rendere completa e corretta l’informazione sul prodotto. Per le persone con fenilchetonuria, invece, l’assenza dell’avvertenza può avere conseguenze più rilevanti: la fenilalanina deve essere attentamente controllata nell’ambito del regime alimentare prescritto per questa condizione metabolica.

La fenilchetonuria è una patologia che richiede un’alimentazione specifica e controlli costanti. Proprio per questo le norme sull’etichettatura impongono indicazioni riconoscibili sugli alimenti e sulle bevande che contengono aspartame. L’obiettivo è permettere alle persone interessate di compiere una scelta consapevole prima del consumo.

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