Territorio, dislivelli e fattori stagionali: i dettagli tecnici
Tra gli elementi considerati, è stata citata la conformazione del territorio, con l’indicazione di un dislivello tra Garlasco e Zinasco che favorirebbe il deflusso naturale dell’acqua. Nel servizio è stato inoltre richiamato l’impatto delle variazioni stagionali, con livelli più elevati nei mesi estivi e la gestione idraulica che può influire sulla forza del flusso.
Il punto del ritrovamento e la data: 22 agosto 2007
La ricostruzione ha incluso il sopralluogo nell’area in cui venne trovato il sacchetto, con il riferimento al 22 agosto 2007, a nove giorni dall’omicidio di Chiara Poggi. Nel racconto televisivo è stato descritto un tratto di canale indicato come privo di ostacoli per oggetti galleggianti, elemento richiamato per spiegare la possibile percorrenza lungo chilometri di corso d’acqua.
La domanda in studio su Alberto Stasi e il tratto tombato
In chiusura, in studio è stato posto un quesito relativo alla distanza e ai tratti di canale in prossimità delle abitazioni: “Emanuele, Stasi dalla sua abitazione avrebbe potuto egli stesso lasciare il sacchetto e quel sacchetto poteva arrivare fino a Zinasco da casa di Alberto Stasi?”.
Nel servizio è stato specificato che il tratto più vicino all’abitazione di Alberto Stasi risulterebbe tombato e più stretto, quindi meno agevole, mentre nel segmento successivo, vicino alla zona dell’abitazione di Chiara Poggi, la manutenzione estiva e la maggiore forza dell’acqua “Consente eventualmente a qualsiasi oggetto di disincagliarsi con facilità per la violenza e per potenza dell’acqua”.
L’approfondimento televisivo ha quindi riproposto in forma tecnica e descrittiva un passaggio centrale della vicenda, riportando verifiche sul territorio e dichiarazioni rese durante il servizio, con l’obiettivo di chiarire la compatibilità tra il ritrovamento del sacchetto e la rete dei canali della zona.