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Non come Francesco! Il papa visita la moschea e la differenza viene notata da tutti

Le visite sociali e il richiamo alla dignità degli anziani

Nelle ore successive, Papa Leone si è recato presso la casa di accoglienza delle Piccole Sorelle dei Poveri. Qui, ha espresso gratitudine per il servizio offerto agli anziani e ai più fragili, mettendo in risalto l’importanza di difendere la dignità delle persone in una società sempre più dominata da “efficienza e materialismo”. Il Pontefice ha infatti dichiarato: «Si è perso il senso del rispetto per le persone anziane».

Il viaggio di Papa Leone in Turchia assume così i tratti di un percorso denso di significati, tra momenti di raccoglimento, incontri ecumenici e gesti simbolici che lasciano il segno sulla scena internazionale. Ogni tappa della visita rappresenta un tassello importante nel mosaico del dialogo interreligioso e della cooperazione tra culture diverse.

La Moschea Blu: storia, leggenda e un potere simbolico

La Moschea Sultan Ahmed, nota universalmente come Moschea Blu, è celebre per le sue oltre 21.000 piastrelle turchesi che decorano le pareti e le cupole, conferendole un aspetto unico e suggestivo. Il suo soprannome deriva proprio dal colore dominante delle ceramiche che illuminano l’ambiente interno, offrendo uno spettacolo visivo di rara bellezza. La moschea vanta inoltre sei minareti, caratteristica unica a Istanbul e frutto, secondo la leggenda, di un errore di interpretazione: il sultano avrebbe richiesto minareti d’oro (“altın”), ma l’architetto comprese “sei” (“altı”).

Costruita agli inizi del XVII secolo, la Moschea Blu è oggi uno dei principali simboli architettonici di Istanbul, meta di milioni di visitatori ogni anno.

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Il significato del gesto: osservare, non pregare

La presenza di Papa Leone scalzo nella Moschea Blu rappresenta un atto di rispetto verso la tradizione islamica. La scelta di non pregare, ma osservare in silenzio, è stata letta come una decisione equilibrata tra differenze e dialogo.

Il viaggio sembra destinato a lasciare un’impronta duratura nelle relazioni tra le confessioni religiose: gesti che diventano messaggi, e messaggi che definiscono nuovi capitoli nel confronto tra fedi.

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