
Aflatossina e i rischi per gli animali domestici
Il nodo più delicato riguarda però la particolare vulnerabilità degli animali domestici. Come evidenziato da Il Messaggero, cani e altri animali da compagnia sarebbero più esposti rispetto agli esseri umani perché, a differenza delle persone che seguono un’alimentazione più variegata, tendono a nutrirsi degli stessi alimenti per lunghi periodi. Questo comportamento alimentare favorirebbe l’accumulo progressivo delle aflatossine nell’organismo.
Nel tempo, tale accumulo potrebbe causare gravi problemi al fegato, con conseguenze che, nei casi estremi, potrebbero portare persino alla morte dell’animale. È proprio questo rischio cumulativo a rendere particolarmente insidiosa la contaminazione da aflatossine nei mangimi, anche quando l’esposizione iniziale non provoca sintomi immediati o facilmente riconoscibili.
Il richiamo riguarda il lotto coinvolto è il numero 5286 delle crocchette per cane Radames vendute da Eurospin, secondo quanto riportato da Il Messaggero, si inserirebbe quindi in un quadro di prevenzione volto a evitare effetti sanitari potenzialmente molto gravi. Un episodio che riporterebbe al centro dell’attenzione l’importanza dei controlli lungo tutta la filiera dei mangimi e la necessità, per i proprietari di animali, di prestare attenzione agli avvisi pubblicati dal Ministero della Salute.