Convalescenza del Papa e viaggio in Sud America
Secondo la pneumoncologa, la scelta di rendere nota l’operazione può avere anche un valore sul piano della consapevolezza sanitaria. Il Papa “è un ottimo esempio” per tutti, continua Ricciardi, “perché tendenzialmente c’è l’idea di essere reticenti, invece lui ha deciso ‘urbi et orbi’ di annunciare l’operazione per la rimozione del nodulo polmonare”.
Resta da valutare anche il viaggio in Sud America previsto per novembre. La possibilità di confermare l’appuntamento dipenderà dall’evoluzione della convalescenza e dalle valutazioni dei sanitari. L’intervento, secondo le comunicazioni diffuse dai medici, è riuscito, ma per il quadro completo sarà necessario attendere il referto istologico.
“Sul viaggio in Sud America programmato per novembre, “il decorso è buono, ma l’ultima parola spetta ai medici che hanno seguito il Papa. Se non ci sono complicanze, un paziente operato al polmone può tornare alla routine quotidiana. Certo ogni caso è diverso dall’altro e serve sempre una valutazione degli specialisti. Il Papa è stato operato e come comunicato dai suoi medici l’intervento è riuscito, si aspetta l’esame istologico che però richiede del tempo, 10-20 giorni, poi si capirà come procederà il suo percorso”.
Tumore al polmone e diagnosi precoce: perché è decisiva
Ricciardi ha richiamato l’attenzione sull’importanza della diagnosi precoce del tumore al polmone, elemento centrale per individuare la patologia nelle fasi iniziali e ridurre il rischio di recidive dopo le cure. Un tumore diagnosticato al primo stadio, ha spiegato, presenta prospettive di sopravvivenza migliori rispetto alle forme individuate successivamente.
L’Ao San Camillo-Forlanini porta avanti un progetto di screening dedicato alla diagnosi precoce. Su 939 persone senza sintomi sottoposte a Tac del torace a basso dosaggio, sono stati riscontrati 28 tumori polmonari, pari a circa il 3%, oltre a cinque neoplasie extrapolmonari.
Nella quasi totalità dei casi individuati attraverso il programma, le neoplasie erano ancora in una fase trattabile localmente. Per Papa Leone XIV, intanto, i prossimi aggiornamenti dipenderanno dall’esito degli accertamenti e dalle indicazioni che seguiranno alla valutazione istologica.
