Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Non è scappata con la cassa”. Crans Montana, gli avvocati dei Moretti parlano per la prima volta

La posizione dei Moretti e il peso delle responsabilità

La difesa chiarisce che i coniugi Moretti non negano il proprio ruolo di proprietari del locale in cui è avvenuta la strage. Al contrario, riconoscono il peso morale della tragedia.

«Si sentono responsabili», spiegano i legali. «Queste morti sono anche le loro morti. Le vittime erano l’anima del Constellation». Una dichiarazione che punta a distinguere il piano della responsabilità emotiva da quello giudiziario, mentre l’inchiesta procede per accertare eventuali colpe penali.

La ricostruzione dell’incendio secondo la difesa

Secondo quanto riferito dagli avvocati, i Moretti non contestano i primi elementi tecnici emersi dall’indagine. L’ipotesi principale resta quella di un incendio provocato dal contatto tra le candele accese sulle bottiglie e la schiuma fonoassorbente del soffitto, materiale altamente infiammabile.

«Jessica era sul posto», ribadisce Hayat. «Ha visto le bottiglie scintillanti ed è stata una delle prime ad accorgersi delle fiamme». La legale sottolinea che la donna avrebbe agito seguendo un riflesso istintivo, influenzato anche dagli insegnamenti del padre, pompiere: «Se vedi delle fiamme, bisogna chiamare i pompieri». Secondo questa versione, Jessica Moretti avrebbe tentato di rientrare nel locale, ma la rapidità con cui il fuoco si è propagato lo avrebbe reso impossibile.

Leggi anche: “Lei era già morta e lui…” Federica Torzullo, scoperta shock sul marito

Le indagini in corso e la situazione giudiziaria

Nei giorni scorsi la Procura generale di Sion ha chiesto per i proprietari del Constellation una cauzione da 400mila franchi svizzeri, pari a circa 430mila euro. I reati ipotizzati sono omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo.

In attesa della decisione del Tribunale di garanzia, il marito di Jessica Moretti resta in carcere, mentre la donna è sottoposta all’obbligo di firma e al divieto di espatrio. Secondo la difesa, Jessica sarebbe rimasta sul posto fino alle tre del mattino, assistendo alle operazioni di emergenza e soccorso.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure