La reazione della comunità e i ricordi degli amici
La morte di Marco giunge pochi giorni dopo un’altra giovane perdita a San Benedetto, quella di Francesca Michettoni, trentunenne deceduta per cause naturali. La coincidenza di due lutti in pochi giorni ha aumentato lo sconforto nella città.
Gli amici lo ricordano come una persona speciale: «Un ragazzo stupendo, solare, sempre sorridente. Marco, Ciccio per noi, aveva una sensibilità fuori dal comune. Era in grado di trasmettere umanità, altruismo e amore senza chiedere nulla in cambio», raccontano. Le testimonianze sottolineano l’unicità del giovane, la sua capacità di far sentire gli altri importanti e di creare legami sinceri.

La vita e il lavoro di Marco Trevisani
Marco era conosciuto non solo per la sua personalità positiva, ma anche per il suo impegno professionale. Lavorava in un negozio di informatica e godeva di grande stima tra clienti e colleghi, che ne apprezzavano competenza, affidabilità e cortesia. La sua presenza in città era un punto di riferimento per chi lo conosceva, e la sua improvvisa scomparsa lascia un vuoto sia nella vita privata sia nel tessuto sociale locale.
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I prossimi passi e l’autopsia
Le autorità sanitarie e giudiziarie hanno predisposto l’esame autoptico, che chiarirà con precisione le cause del decesso. Nel frattempo, la famiglia e gli amici si preparano a organizzare i funerali, mentre la comunità manifesta vicinanza e sostegno ai parenti colpiti dal lutto.
La tragedia di Marco Trevisani si aggiunge a una serie di eventi che hanno segnato profondamente San Benedetto del Tronto negli ultimi giorni, ricordando quanto sia fragile la vita e quanto il sostegno reciproco in momenti di dolore diventi fondamentale.