Premio Charlot 2026, chi sostituisce Roberto Vecchioni al Teatro Verdi
Al posto del concerto di Vecchioni, il Teatro Verdi ospiterà una serata costruita in due tempi. Ad aprire il programma sarà la Montecarlo Big Band, pronta a portare sul palco atmosfere raffinate, arrangiamenti orchestrali e un viaggio fra swing, jazz e grandi brani rivisitati.
La prima parte dell’appuntamento sarà affidata alle sonorità della grande orchestra, con musicisti chiamati a ricreare quel fascino senza tempo che unisce eleganza, ritmo e memoria musicale. Un cambio di rotta netto rispetto al cartellone iniziale, ma pensato per non spegnere l’attesa della platea.
Dopo la musica entrerà in scena Enrico Brignano. L’attore e comico romano, formatosi artisticamente accanto a Gigi Proietti, porterà il proprio racconto fatto di ironia, satira di costume e osservazioni sulla vita quotidiana.
La sua comicità, capace di muoversi tra monologhi e dettagli riconoscibili dal pubblico, raccoglie idealmente l’eredità della scuola di Proietti. Sarà dunque un passaggio dalla musica al sorriso, con un programma riorganizzato in extremis ma pensato per mantenere viva l’atmosfera della manifestazione.
Premio Charlot, Ciro Raimo vince lo Charlot Giovani
Intanto il Premio Charlot ha già consegnato uno dei suoi verdetti più attesi. Nella serata di mercoledì 23 settembre, la 38ª edizione ha proclamato il vincitore dello Charlot Giovani, competizione dedicata ai nuovi talenti della comicità.
Sei i finalisti arrivati da tutta Italia, selezionati da Alessio Tagliento e Gianluca Tortora. La conduzione è stata affidata inizialmente a Cinzia Ugatti, mentre nella seconda parte della serata sono saliti sul palco Gigi e Ross, nel ruolo di padrini dei giovani concorrenti.
Il voto del pubblico presente in sala ha premiato il napoletano Ciro Raimo. Il Premio della Critica è invece andato a Samuele Rossi, artista originario di Lucca, al termine di una sfida costruita su monologhi e situazioni vicine all’esperienza di tutti i giorni.

Una serata diversa, con il pensiero rivolto a Vecchioni
Il 25 settembre manterrà quindi al centro il Premio Charlot, pur con un volto profondamente diverso da quello immaginato all’inizio. La rinuncia di Roberto Vecchioni pesa sul programma e sui suoi ammiratori, ma la macchina organizzativa ha scelto di reagire offrendo musica e intrattenimento al pubblico di Salerno.
Resta soprattutto l’augurio che questa pausa sia breve e necessaria, perché un artista come Vecchioni possa tornare presto a incontrare il suo pubblico con la forza delle sue canzoni e delle sue parole.