⛈️Allagamenti segnalati ad Ascoli Piceno, in particolare nel centro cittadino, a causa di un forte nubifragio con 50 mm di pioggia in 20 minuti.
— Italia 24H Live 🔴 – Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) September 27, 2025
Video di Ap Vice city e Alessio Perotti. pic.twitter.com/j6eMJ8uioU
Impatto sulla città di Ascoli e nei comuni limitrofi
L’area del Piceno è stata tra le più colpite dal nubifragio, con danni estesi sia nel centro storico di Ascoli sia nelle aree periferiche. In particolare, piazza del Popolo e piazza Arringo, luoghi simbolo della città, sono state letteralmente sommerse dall’acqua. L’acqua scorreva veloce tra le antiche architetture, rendendo impraticabili anche le zone solitamente più frequentate.
Il corso Mazzini, una delle principali arterie cittadine, è stato completamente allagato, mentre il ponte Romano è diventato il punto di raccolta di un impressionante volume d’acqua che si riversava nel fiume Tronto. Le forze dell’ordine hanno monitorato costantemente i livelli del fiume, temendo possibili esondazioni nelle aree più basse.
L’intervento dei vigili del fuoco e la gestione dell’emergenza
L’impegno dei vigili del fuoco si è rivelato fondamentale nella gestione dell’emergenza. Le squadre hanno operato senza interruzione per tutta la notte e la mattinata successiva, concentrandosi sulle zone maggiormente colpite. “Ci siamo trovati di fronte a una serie di situazioni critiche, con decine di scantinati allagati e persone in difficoltà”, ha dichiarato un portavoce dei soccorritori. Le richieste di intervento si sono concentrate soprattutto nelle aree residenziali e commerciali, dove l’acqua ha raggiunto livelli considerevoli.
Le attività principali hanno riguardato il prosciugamento di locali invasi dall’acqua e la rimozione di detriti dalle strade. In molti casi, i vigili del fuoco hanno dovuto ricorrere a pompe idrovore e mezzi speciali per liberare le abitazioni e garantire la sicurezza delle persone rimaste bloccate. Il coordinamento con la protezione civile e le amministrazioni comunali è stato costante, al fine di ottimizzare le risorse disponibili e assicurare interventi tempestivi.
Danni collaterali e valutazioni in corso
Oltre ai danni provocati dall’acqua, il vento ha causato la caduta di alberi e la distruzione di numerosi elementi di arredo urbano. In alcune zone, il maltempo ha lasciato interi quartieri senza elettricità per diverse ore, complicando ulteriormente le operazioni di soccorso e mettendo a rischio la sicurezza pubblica. Le autorità stanno effettuando una prima stima dei danni, che si preannunciano ingenti e diffusi su tutto il territorio coinvolto.
La situazione rimane sotto controllo, ma la protezione civile invita alla massima prudenza e raccomanda di seguire gli aggiornamenti ufficiali. Le prossime ore saranno decisive per il ritorno alla normalità e per la valutazione delle misure necessarie a prevenire nuovi disagi in caso di ulteriori fenomeni intensi.