Segnale HOV: quali veicoli possono utilizzare la corsia dedicata
Il cuore della norma riguarda proprio la definizione di veicolo ad alta occupazione. In generale, possono utilizzare la corsia segnalata dal rombo bianco:
- auto con almeno due persone a bordo, cioè conducente più almeno un passeggero;
- mezzi di trasporto pubblico;
- taxi;
- veicoli destinati al trasporto di persone con mobilità ridotta;
- veicoli elettrici o a bassissime emissioni, a seconda della normativa locale.
In alcune situazioni il segnale può essere accompagnato da pannelli aggiuntivi che specificano il numero minimo di passeggeri richiesto, indicato con simboli come “2+” o “3+”, oppure le fasce orarie in cui la corsia è effettivamente attiva.
L’obiettivo è chiaro: premiare chi viaggia condividendo l’auto o utilizza mezzi meno inquinanti, offrendo una corsia più scorrevole rispetto al traffico ordinario.
Corsie HOV in Europa: controlli automatici e multe salate
Il rispetto della regola non è affidato solo al senso civico degli automobilisti. In diversi Paesi europei sono già operativi sistemi di rilevamento automatico capaci di verificare quante persone si trovano all’interno del veicolo che percorre la corsia HOV.
In Francia, ad esempio, i trasgressori rischiano una multa di 135 euro, mentre in Spagna la sanzione può arrivare a 200 euro. Le telecamere installate lungo le corsie dedicate utilizzano tecnologie avanzate per individuare i veicoli non autorizzati, rendendo i controlli molto più efficaci rispetto alle verifiche tradizionali.
Restano naturalmente esentati i mezzi di soccorso e le forze dell’ordine, che possono utilizzare la corsia indipendentemente dal numero di persone a bordo.
La diffusione del segnale con il rombo bianco rappresenta quindi un passo importante nella strategia europea per ridurre traffico, emissioni e tempi di percorrenza, favorendo al tempo stesso forme di mobilità più sostenibili. Con la progressiva armonizzazione delle norme di circolazione nel continente, non è escluso che questo simbolo diventi presto una presenza stabile anche sulle strade italiane, rendendo indispensabile per gli automobilisti imparare a riconoscerlo e rispettarlo.