Modelli e officine autorizzate
Attualmente il Ministero ha omologato due dispositivi: Breatech B1000 e Zaldy. Il primo è destinato alle auto, compatibile con circa 300 veicoli e installabile in circa cinquanta officine, concentrate soprattutto nella zona di Milano. Il secondo è pensato per mezzi pesanti e trasporto persone (categorie N e M) e può essere installato solo in tre officine autorizzate a Pisa, Varese e Torino. La rete ancora limitata solleva dubbi sulla capillarità e l’efficacia pratica dell’obbligo.

Costi e criticità economiche
L’installazione dell’alcolock comporta una spesa significativa, stimata intorno ai 2.000 euro per veicolo, senza contare manutenzione periodica, taratura e boccagli monouso. Federcarrozzieri segnala che il mercato ridotto delle officine autorizzate rischia di aumentare ulteriormente i costi. Inoltre, chi possiede un’auto datata potrebbe trovarsi impossibilitato a installare il dispositivo, mentre le famiglie con un solo veicolo condiviso dovranno sottoporre al test tutti i conducenti abituali, creando possibili disagi.
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Sanzioni e conseguenze per chi non rispetta l’obbligo
Il dispositivo è sigillato dagli installatori autorizzati e progettato per essere a prova di manomissione. Rimuoverlo o alterarlo comporta il raddoppio delle sanzioni già previste per guida in stato d’ebbrezza. Chi guida un veicolo sprovvisto di alcolock rischia multe da 158 a 638 euro e sospensione della patente da 1 a 6 mesi. Se il test segnala ancora presenza di alcol, le pene aumentano di un terzo.