
È il tredicesimo giorno di competizioni alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 e la delegazione italiana si presenta al via di venerdì 20 febbraio con un obiettivo chiaro: avvicinarsi alla soglia simbolica delle 30 medaglie.
Il medagliere azzurro, alla vigilia di questa giornata, conta 26 podi. Il programma odierno prevede diverse occasioni in discipline differenti, dallo sci acrobatico al biathlon, passando per pattinaggio di velocità, bob e short track.
La giornata si sviluppa su più fasce orarie, con appuntamenti distribuiti tra mattina, pomeriggio e sera. In ciascuna gara saranno decisivi dettagli tecnici e gestione della pressione, soprattutto nelle prove a eliminazione diretta e nelle finali con margini spesso minimi.
Di seguito, il quadro completo degli italiani in gara oggi e gli orari principali, con le specialità che potrebbero incidere in modo rilevante sul bottino complessivo dell’Italia a Milano Cortina 2026.

Ski cross femminile: velocità, contatti e sangue freddo
La prima finestra di interesse per l’Italia riguarda lo ski cross femminile, disciplina dello sci acrobatico caratterizzata da batterie con più atlete in pista e passaggi ravvicinati, in cui contano velocità, traiettorie e capacità di gestire i contatti.
L’attenzione è concentrata su Jole Galli, impegnata nel percorso che comprende seeding, ottavi, quarti, semifinali e finali a partire dalle ore 10.00. Accanto a lei è previsto l’impegno di Andrea Chesi: in una specialità dove gli episodi possono cambiare rapidamente l’inerzia della gara, l’Italia punta a rimanere stabilmente nel gruppo di testa.
Nel format dello ski cross, l’accesso alle fasi avanzate passa spesso per pochi centesimi o per una scelta di linea più efficiente: una gestione ordinata delle prime batterie può risultare determinante per arrivare alle finali con energie e lucidità.
Biathlon maschile: la mass start che non perdona
Nel primo pomeriggio, alle 14.15, è in programma il biathlon mass start uomini, una delle gare più selettive del calendario: partenza in linea, ritmo elevato e quattro sessioni al poligono in cui ogni errore si traduce in penalità e perdita di secondi preziosi.
Per l’Italia scendono in pista Tommaso Giacomel, Lukas Hofer e Nicola Romanin. In una prova in cui la gestione del fondo deve convivere con la stabilità al tiro, l’equilibrio tra aggressività e controllo diventa spesso la chiave per restare in corsa nelle ultime tornate.
La mass start tende a premiare chi riesce a evitare passaggi a vuoto nelle serie di tiro e a mantenere un passo costante anche nella fase finale. Ogni errore al poligono, soprattutto nelle serie in piedi, può ribaltare la classifica in pochi minuti.
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