
L’Italia conquista una medaglia d’oro di grande rilievo nello short track alle Olimpiadi di Milano-Cortina, imponendosi nella staffetta mista. Il quartetto composto da Arianna Fontana, Elisa Confortola, Pietro Sighel e Thomas Nadalini ha chiuso una prova ad alta intensità, decisa su dettagli tecnici, cambi precisi e gestione delle fasi più concitate della gara.
Le immagini dei festeggiamenti degli azzurri hanno rapidamente fatto il giro del mondo, trasformando la vittoria italiana in uno dei passaggi più seguiti della giornata olimpica. Nelle stesse ore, tuttavia, sui social è iniziata a circolare una fotografia destinata ad alimentare dubbi e ricostruzioni non corrette su quanto accaduto in un’altra fase della competizione.


Olimpiadi Milano-Cortina, l’immagine con la banconota e le accuse online: cosa è successo
Su X è diventato virale uno scatto che ritrae un’atleta della Corea del Sud mentre si avvicina al tavolo dei giudici con una banconota da 100 dollari in mano. La scena, diffusa senza contesto, ha generato in breve tempo una serie di commenti e accuse, con ipotesi di comportamento illecito e tentativi di corruzione associati impropriamente al gesto.
La semifinale e il reclamo: la procedura prevista dal regolamento ISU
La sequenza si colloca dopo l’eliminazione della nazionale sudcoreana in semifinale contro gli Stati Uniti, in una prova segnata da un contatto tra Corinne Stoddard e Kim Gil-li. In seguito alla caduta dell’atleta coreana, lo staff tecnico di Seoul ha contestato l’azione degli avversari e si è presentato al tavolo dei giudici per presentare un reclamo formale, chiedendo un advancement, cioè l’avanzamento in classifica per penalità agli statunitensi.
Secondo quanto previsto nelle competizioni di short track, la presentazione di un reclamo ufficiale richiede il versamento di una somma in contanti agli ufficiali dell’International Skating Union (ISU). Si tratta di una cauzione regolamentare: la protesta deve essere inoltrata entro 30 minuti dal termine della gara e, in caso di rigetto, l’importo viene trattenuto. La banconota mostrata nell’immagine, dunque, corrisponde a un adempimento procedurale e non a un pagamento illecito.
La diffusione dello scatto ha contribuito a creare un equivoco legato a un aspetto tecnico poco noto al pubblico generalista, amplificato dalla rapidità con cui contenuti parziali vengono condivisi sulle piattaforme social.
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