Il contesto: la casa di Pietracatella e i malori in famiglia
I fatti si sarebbero sviluppati nell’abitazione familiare di Pietracatella, in Molise, dove madre e figlia avrebbero ingerito la sostanza prima del ricovero. Anche il padre della ragazza avrebbe accusato malori, in forma meno severa, ed è stato successivamente dimesso.
Altri familiari si erano presentati al pronto soccorso e, in una prima fase, sarebbero stati trattati come casi compatibili con intossicazione alimentare, ipotesi che, alla luce dei nuovi elementi, viene ora rivalutata dagli inquirenti.
Indagini della Procura: come la ricina sarebbe entrata nell’ambiente domestico
La Procura di Campobasso sta concentrando gli approfondimenti su due aspetti principali: le modalità con cui la ricina sarebbe stata introdotta nell’ambiente domestico e l’eventuale somministrazione della sostanza. Al momento, il procedimento risulta avviato contro ignoti.
Autopsia e nuovi esami tossicologici
L’autopsia, effettuata il 31 dicembre, non avrebbe fornito indicazioni immediate e definitive. Per questo motivo sono stati disposti ulteriori esami tossicologici, ritenuti necessari per delineare con precisione le cause del decesso e consolidare il quadro probatorio.
Gli sviluppi: ricostruzione della dinamica e accertamento delle responsabilità
Le attività investigative proseguono con l’obiettivo di ricostruire in modo puntuale la dinamica degli eventi e individuare eventuali responsabilità. Il caso, alla luce degli elementi raccolti, viene inquadrato dagli inquirenti come un possibile omicidio volontario, in attesa degli esiti degli ulteriori accertamenti.