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Omicidio nella notte di Halloween ad Arezzo, Luciano Buonfiglio ucciso a 61 anni nel parcheggio di un ristorante: fermato un 30enne

Fermato un uomo di 30 anni: l’ipotesi di una lite finita in tragedia

Gli investigatori della Squadra mobile hanno lavorato per tutta la notte, raccogliendo elementi e cercando di ricostruire le ultime ore della vittima.

Gli accertamenti hanno portato al fermo di un uomo di circa 30 anni, di origini sudamericane, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti.

Non sono stati ancora diffusi dettagli ufficiali sugli elementi che hanno condotto alla sua individuazione, né sul possibile rapporto con Buonfiglio.

Tra le ipotesi investigative c’è quella di una lite degenerata in un’aggressione mortale. Gli investigatori stanno cercando di capire se i due uomini si conoscessero, se ci fossero stati contrasti precedenti oppure se l’incontro fosse stato concordato.

Un altro punto da chiarire riguarda l’eventuale presenza di altre persone al momento dell’aggressione.

Gli inquirenti dovranno inoltre individuare l’arma utilizzata. Le ferite riscontrate sul capo della vittima sarebbero compatibili con colpi inferti mediante un oggetto contundente, ma saranno gli esami medico-legali a fornire indicazioni più precise.

Chi era Luciano Buonfiglio, il consulente ucciso ad Arezzo

Luciano Buonfiglio aveva 61 anni. Nato a Milano, viveva da tempo a Castiglion Fiorentino, dove era conosciuto anche per il suo impegno nella vita della comunità.

Lavorava come consulente per un’azienda attiva nei settori dell’energia e delle comunicazioni. Era separato e padre di tre figli.

Chi lo conosceva lo descrive come una persona tranquilla, legata alla famiglia e impegnata nella propria attività professionale.

Il suo nome era noto anche per una vicenda che aveva interessato il territorio negli anni Duemila. Come ricordato dal Corriere di Arezzo, Buonfiglio aveva partecipato alla mobilitazione contro il progetto di realizzazione di una centrale a biomasse nell’area dell’ex zuccherificio di Castiglion Fiorentino.

Insieme ad altri cittadini si era opposto all’iniziativa, prendendo parte a una protesta che aveva alimentato un ampio dibattito locale.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.

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