
L’ex premier ha raccontato di aver affrontato quella fase con grande lucidità, senza lasciarsi sopraffare dallo sconforto. Pur consapevole della gravità della situazione, ha spiegato di non aver mai ceduto alle lacrime, trovando sostegno nella fede e nella preghiera, elementi che gli hanno consentito di affrontare con maggiore serenità il percorso di cura.
Fondamentale, in quei giorni così difficili, è stato il sostegno della compagna Olivia Paladino e della famiglia. Conte ha ripercorso anche l’inizio della loro storia d’amore, nata dopo una precedente separazione, quando i rispettivi figli frequentavano ancora le scuole elementari. Una relazione costruita con prudenza, ma che nel tempo si è trasformata in un legame profondo e stabile.
“È stata lei a darmi forza anche stavolta, nella malattia. Oggi i nostri figli fanno entrambi la maturità, sono legatissimi fra loro, siamo una famiglia”. Un’affermazione che restituisce il ritratto di una famiglia allargata unita e affiatata, capace di affrontare insieme anche i momenti più complessi. Secondo il racconto di Conte, Olivia si sarebbe dimostrata negli anni una presenza preziosa, tanto da intuire già nel 2018 la possibilità che lui diventasse presidente del Consiglio.
Nel corso dell’intervista, Giuseppe Conte ha inoltre ripercorso i mesi drammatici della pandemia da Covid-19, ammettendo di aver pianto più volte di fronte alle immagini delle vittime e al dolore vissuto dal Paese. Quanto a un possibile ritorno a Palazzo Chigi, l’ex premier ha escluso di vivere questa prospettiva come un’ossessione personale, ricordando con ironia quanto fosse stata inattesa la sua prima nomina nel 2018. Sul futuro politico, però, preferisce non sbilanciarsi: il tempo dirà se il suo percorso lo riporterà ancora una volta al centro della scena istituzionale italiana.