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“Ora basta!”. Futuro Nazionale contro Gino Cecchettin: cosa succede

Stefano Valdegamberi chiede di fermare il programma nelle scuole

Valdegamberi ha chiesto al ministro Valditara di sospendere immediatamente il programma. La sua posizione si inserisce in una serie di precedenti polemiche che lo hanno visto contrapposto alla famiglia di Giulia Cecchettin e alla fondazione.

Secondo il consigliere regionale, il progetto diffonderebbe una rappresentazione che finirebbe per considerare bambini e ragazzi responsabili, o potenzialmente responsabili, solo perché maschi. Nel mirino sono finiti in particolare i materiali e i contenuti previsti per la formazione degli insegnanti.

Obiezioni analoghe erano state avanzate in precedenza anche dal deputato Rossano Sasso. Le critiche riguardano il rispetto delle norme sul consenso informato delle famiglie in relazione ai percorsi su sessualità e affettività nelle scuole.

Reazioni politiche all’attacco contro Gino Cecchettin

Le parole di Valdegamberi non hanno raccolto un consenso uniforme neppure nella maggioranza di centrodestra. Diversi esponenti hanno infatti espresso una netta distanza dalla richiesta di interrompere il protocollo, ribadendo l’importanza di strumenti educativi orientati alla prevenzione.

Flavio Tosi di Forza Italia, Riccardo Barbisan della Lega e Laura Besio di Fratelli d’Italia hanno manifestato sostegno all’iniziativa e all’operato del ministro Valditara. Nelle loro dichiarazioni è stato richiamato il ruolo della scuola nella diffusione del rispetto reciproco e della parità tra i sessi.

Il Pd difende la Fondazione Cecchettin

Dall’opposizione è arrivata una condanna delle contestazioni rivolte alla fondazione. Chiara Luisetto, esponente del Partito Democratico, ha definito l’iniziativa di Valdegamberi una strumentalizzazione su una materia considerata centrale nella prevenzione della violenza di genere.

Il confronto resta aperto e riguarda sia il contenuto dei percorsi scolastici sia il coinvolgimento delle famiglie. Al momento, nel quadro emerso dalle prese di posizione politiche, il protocollo tra Ministero e Fondazione Cecchettin continua a essere difeso da più parti come uno strumento di educazione al rispetto e di prevenzione sociale.

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