Orario della morte: un elemento che incide sulle ricostruzioni
La determinazione della fascia oraria del decesso ha sempre avuto un peso significativo nella ricostruzione complessiva. Una maggiore precisione può incidere sulla compatibilità delle ipotesi formulate nel corso degli anni, specialmente in relazione agli spostamenti e alle dichiarazioni rese nelle fasi investigative.
Dal punto di vista tecnico, la stima dell’orario della morte si fonda su parametri biologici e medico-legali che, con il passare del tempo e l’evoluzione delle metodologie, possono essere oggetto di ulteriori analisi. Eventuali scostamenti rispetto alle ricostruzioni precedenti potrebbero aprire nuovi spazi di discussione sul piano interpretativo.

Dinamica dell’aggressione e arma del delitto
Un secondo ambito di approfondimento riguarda la dinamica dell’aggressione. L’analisi delle lesioni, della distribuzione delle tracce ematiche e della posizione del corpo consente di formulare ipotesi sulla sequenza degli eventi. L’obiettivo della consulenza è fornire un quadro ricostruito secondo criteri scientifici aggiornati.
Il tema dell’arma è anch’esso centrale. Nel tempo si è discusso della tipologia dell’oggetto utilizzato per colpire Chiara Poggi. Un chiarimento tecnico su questo punto potrebbe contribuire a definire con maggiore precisione uno degli aspetti più dibattuti del procedimento.
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Ora la valutazione spetta ai giudici
Con il deposito della perizia, la documentazione entra formalmente nella fase di esame da parte dell’autorità giudiziaria. Spetterà ai giudici valutare la relazione e stabilire quale peso attribuire ai nuovi elementi tecnici nel quadro complessivo del caso Garlasco, uno dei procedimenti più seguiti della cronaca giudiziaria italiana.