Garlasco, il nuovo approfondimento sul Dna
Il secondo accertamento è stato affidato al genetista Carlo Previderè e riguarda il Dna di Andrea Sempio. L’analisi si inserisce nel confronto già aperto sul materiale biologico repertato sotto le unghie di Chiara Poggi, uno dei capitoli più discussi dell’inchiesta.
Dal lavoro precedentemente svolto dalla genetista Denise Albani sarebbero emersi elementi di compatibilità tra il profilo genetico dell’indagato e quel materiale. Restano però aspetti tecnici che la nuova consulenza dovrà approfondire prima di poter considerare il dato definito sul piano investigativo.

La perizia psichiatrica già disposta su Sempio
Alle due nuove verifiche si aggiunge la perizia psichiatrica affidata a maggio a Roberto Catanesi. L’esperto è stato incaricato di valutare la capacità di intendere e di volere di Sempio, l’eventuale presenza di condizioni patologiche riconducibili al periodo dei fatti e la possibile pericolosità sociale.
La Procura ha spiegato che le integrazioni istruttorie sono state ritenute necessarie dopo il deposito di “plurime consulenze tecniche” da parte della difesa, avvenuto in seguito all’avviso di chiusura delle indagini notificato il 7 maggio.
Ora l’attenzione resta puntata sul 28 settembre. Le valutazioni su impronta, Dna e profilo psichiatrico saranno esaminate insieme agli altri atti dell’inchiesta, mentre la Procura di Pavia si prepara a decidere il prossimo passaggio nel caso di Garlasco.